Bonus 600 euro mamme per baby sitter e asilo nido: come e chi può fare la domanda

Pubblicato il 6 Feb 2016 - 11:26am di Ubaldo Cricchi

Dall’inizio del mese di febbraio c’è la possibilità di richiedere il bonus da 600 euro a favore delle mamme, che in questo modo possono avere un sostegno economico per i costi relativi all’asilo nido o alla baby sitter. In questo articolo spiegheremo chi può fare la domanda e come deve essere presentata la richiesta.

Bonus 600 euro mamme: chi può richiederlo e come fare domanda

bonus mamme inpsIl bonus da 600 euro ha una durata massima di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps) e può essere richiesto da tutte le mamme lavoratrici, anche part-time. Il contributo va considerato come un’alternativa all’utilizzo del congedo parentale e può essere sfruttato per il pagamento dei servizi di baby sitting o per le rette degli asili nido pubblici o privati accreditati. L’elenco delle strutture che hanno aderito all’iniziativa può essere trovato navigando tra le pagine del sito internet dell’Inps: le lavoratrici che sono interessate a fare domanda per ottenere il bonus da 600 euro finalizzato al pagamento delle rette devono prima aver completato l’iscrizione del proprio bambino ad uno di questi istituti.

Questo contributo è stato pensato per dare una mano alle mamme che non vogliono lasciare il lavoro, in modo particolare per coloro che non hanno la fortuna di poter contare sull’aiuto dei nonni, di solito sempre molto disponibili ad assumere il ruolo di baby sitter. Per poter inoltrare la domanda all’Inps è necessaria tutta una serie di informazioni: innanzitutto i dati anagrafici del bambino (nome e cognome, codice fiscale, sesso, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza; in caso di bambino adottato servirà indicare la data di adozione e quella di ingresso in famiglia), l’ultimo giorno di congedo di maternità relativo al bambino per il quale si effettua la domanda, i periodi di congedo parentale dei quali si è eventualmente già fruito, i dati del datore di lavoro, i dati relativi all’inquadramento contrattuale, i dati anagrafici e il tipo di rapporto di lavoro del padre (con indicazione del codice fiscale del suo datore di lavoro) e i periodi di congedo parentale sfruttati dallo stesso.

Una volta raccolte tutte queste informazioni, le mamme per inviare la domanda del bonus da 600 euro devono richiedere il PIN online (che poi verrà cambiato nel PIN dispositivo) per accedere ai servizi online dell’Inps; in questo modo si potrà presentare in via preventiva la dichiarazione Isee (ci si può anche affidare all’intermediazione di un Caf convenzionato). Il PIN online è un codice personale formato da 16 caratteri: quando si fa la richiesta, i primi 8 vengono spediti via email o sms, mentre gli altri 8 vengono spediti tramite posta ordinaria. Questo codice serve per effettuare il primo ingresso al portale, dopo di che verrà sostituito da un altro PIN di 8 caratteri, utile per gli accesso successivi.

Quando richiedere il contributo e come utilizzarlo per pagare asili nido e baby sitter

Le domande per il bonus da 600 euro per le mamme possono essere inoltrare tra il primo febbraio e il 31 dicembre 2016, ma il contributo verrà erogato fino ad esaurimento dello stanziamento previsto, che ammonta a 20 milioni di euro. L’Inps comunicherà l’accoglimento o il rigetto della richiesta all’indirizzo di posta elettronica certificata che è stato indicato nella domanda, ma il provvedimento potrà esse consultato anche sulle pagine web dell’istituto. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’Inps.

Se il bonus 600 euro è stato richiesto per il pagamento delle rette dell’asilo, il contributo verrà erogato dall’Inps direttamente all’istituto, mentre il contributo richiesto per il servizio di baby sitting verrà erogato tramite buoni lavoro: la mamma beneficiaria del bonus potrà ritirare i voucher presso la sede Inps competente per territorio entro 120 giorni dal momento dell’accettazione della domanda; il/la baby sitter che verrà pagato con i buoni (che la mamma consegnerà già intestati e sottoscritti) potrà riscuotere il corrispettivo recandosi entro 24 mesi dall’emissione del voucher presso un qualsiasi ufficio postale.

Info sull'Autore

Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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