Borghi d’Abruzzo in montagna: i più belli da visitare e i migliori itinerari turistici

Pubblicato il 9 Apr 2017 - 11:11am di Daniela Indennidate

Verde, aria pura, natura incontaminata. Tutto questo e molto altro vi attende in Abruzzo. Terra ospitale e ricca di tradizione, con un patrimonio culturale tutto da scoprire. Ecco i 10 borghi più belli delle località di montagna. Delle vere e proprie perle in terra d’Abruzzo che raccontano la storia di un popolo forte e gentile. Dopo aver visto i migliori hotel in Abruzzo per il relax, eccovi i 10 borghi più belli in Abruzzo con itinerari di montagna.

I 10 migliori borghi d’Abruzzo in Montagna

  1. Santo Stefano di Sessanio. I ricordi viaggiano a quel 6 aprile 2009. Un terremoto devastante per tutta L’Aquila e l’Abruzzo. Ma la forza e la bellezza di questi luoghi hanno resistito agli scossoni di madre natura, conservando un fascino ancora intatto. Si tratta di un suggestivo borgo mediceo. Architettura di ispirazione rinascimentale. Palazzi di pietra bianca inerpicati lungo stradine strette e tortuose. È davvero uno dei borghi più belli d’Abruzzo. La Chiesa di Maria in Ruvo, la torre del Trecento, la Casa del Capitano quattrocentesca con uno sguardo verso il Gran Sasso e tutta la sua maestosità. Il borgo è inoltre rinomato per le sue gustose lenticchie, coltivate unicamente in queste zone di montagna.
  2. Famosa per il suo delizioso zafferano, la Piana di Navelli vi farà vivere il prodigio dei fiori viola nel periodo autunnale, pronti a trasformarsi nel prezioso oro rosso. Questo borgo vanta un Palazzo Baronale, residenze signorili, chiese e viuzze. Gustatevi la bellezza di un antico borgo ed anche il sapore della sua cucina tipica, in cui lo zafferano, non poteva essere altrimenti, la fa da padrone.
  3. Castel del Monte. Si affaccia sulla valle del Tirino. La vista del Gran Sasso è mozzafiato. Il borgo si presenta come un agglomerato di abitazioni che, per scopi difensivi, venivano costruite come torri. Da vedere, la Chiesa di San Rocco e la Madonna del Suffragio. Poco distante sorge anche una zona archeologica che presenta resti di un insediamento risalente all’anno mille.
  4. Sulmomihi patria est, gelidisuberrimusundis… Citiamo un passo dei Tristia di Ovidio, celebre poeta e letterato latino, che proprio in questo meraviglioso borgo medievale è nato. Sulmona è una graziosa cittadina immersa nella Valle Peligna, ai piedi delle imponenti montagne abruzzesi. Storicamente legata al tema dell’acqua che proviene dalle sorgenti delle catene montuose che circondano, così come narra Ovidio, è molto nota anche per i suoi deliziosi confetti. Lasciatevi affascinare  dal suo splendido Acquedotto Medievale Svevo, nei pressi di Piazza Garibaldi, una delle piazze più grandi d’Europa, già Piazza Maggiore. Qui, ogni anno a luglio,viene riproposta l’antica Giostra Cavalleresca con il suo corteo storico.
  5. Un piccolo paesino che sorge a 1400 metri di altezza, già uno dei Borghi più belli d’Italia. Una boccata d’aria fresca e tutto il sapore della tradizione. Un delizioso centro storico con strade in pietra bianca. Nella piazza campeggia la Chiesa di Santa Maria del Colle con la sua scalinata, diventata negli anni, punto d’incontro per i locali e snodo per i turisti. Case del 1500, botteghe per la lavorazione del ferro battuto e gallerie d’arte vi aspettano in questo borgo delizioso.
  6. Pettorano sul Gizio. Torna Ovidio anche qui, perché proprio da questi luoghi il celebre poeta latino fu ispirato. Già proclamato uno dei 100 Borghi più belli d’Italia, qui troviamo antiche mura con una caratteristica casa torre. Il mood antico ve lo restituiranno le rue che scendono verso cortili e vecchi edifici. Non fatevi mancare l’assaggio della tradizionale e deliziosa polenta di Pettorano, cotta nel paiolo di rame e tagliata con un filo.
  7. Nella Valle del Sagittario sorge un piccolo presepe chiamato Scanno. Questo borgo antico vanta un centro storico ricco di residenze nobiliari e laboratori orafi. Da visitare il Palazzo Mosca che riporta ornamenti artistici e sui cornicioni i caratteristici putti. La bellezza di questi luoghi è tutta da scoprire in un tour tra i vicoli stretti e il fascino senza tempo dei suoi costumi tradizionali e i suoi prodotti artigianali. Non andate via senza prima aver assaggiato l’ottimo Pan dell’Orso, un dolce prelibato con farina di mandorle, ricoperto di cioccolato.
  8. Caramanico Terme. Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale della Majella, tra boschi e pareti rocciose nella valle dell’Orfento. Il borgo medievale è noto fin dal 1576 per le sue acque termali. Da visitare la Basilica di Santa Maria Maggiore che reca un maestoso portale gotico ed un altare in pietra, proprio la stessa della Majella. E poi ancora, palazzi settecenteschi con stemmi araldici e la chiesa di San Tommaso D’Aquino.
  9. Il borgo si affaccia sulla Valle Peligna ed è dominato dall’imponente Castello Cantelmo del X secolo. Insieme a Palazzo Tonno, queste antiche dimore rendono perfetto il contesto che accoglie i Caldoreschi, una rievocazione storica sulle gesta medievali dei principi Caldora. Da visitare inoltre, la Chiesa Madre, la Petra tonna e i Canaje, un antico lavatoio pubblico. Non lasciate questo posto senza portarvi a casa un souvenir artigianale fatto in pietra bianca della Majella.
  10. Aria pulita e una vista panoramica sul Gran Sasso. Vita semplice tra il vecchio borgo di pietra dove sorgono edifici del XV e XVI secolo. E ancora: le fontane di un tempo, i balconi-fienili e i vicoli lastricati. Tutto questo è Pietracamela, nei pressi di Teramo: un affascinante e senza tempo piccolo agglomerato di casette.
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