Canone Rai 2016, come non pagarlo lo dice un avvocato: grandi novità sull’esenzione

Pubblicato il 27 Feb 2016 - 4:23pm di Daniele Celli

Novità sul Canone Rai 2016 arrivano direttamente da un avvocato, che spiega come non pagarlo e approfittare della possibilità di esenzione dall’addebito in bolletta.

Finalmente arrivano i primi chiarimenti sul fronte Canone Rai in bolletta, dopo mesi e mesi di chiacchiere in cui molti argomenti sono sempre rimasti un tabù, creando dubbi non di poco conto tra i cittadini. Inizialmente con il modulo di autocertificazione per chi non possiede il televisore del quale si attende ancora un aggiornamento in versione 2016 da parte dell’Inps, poi con la questione arretrati che per fortuna si è conclusa con un nulla di fatto, dopo che in molti avevano temuto la possibilità di incorrere in una multa. Oggi, nonostante si attendano ancora molti chiarimenti sul tema, è arrivata una novità che senz’altro farà piacere a molti: non pagare il Canone sarà possibile. E a dirlo non è un cialtrone, né qualche blog di dubbia attendibilità, bensì un avvocato intervenuto al sito della testata giornalistica “Il Giornale”.

Non pagare il Canone Rai 2016? L’avvocato spiega come

E’ vero, il Canone Rai 2016 in bolletta sembra un po’ un obbligo a pagare, ed è forse quello che abbiamo pensato tutti quando è stata ufficializzata la novità introdotta a partire da quest’anno dal Governo Renzi, ma in attesa della prima rata di luglio arrivano le dichiarazioni dell’avvocato Luigi Piccarozzi che spiega chi ha diritto a non pagare il Canone Rai e come si può fare la richiesta di esenzione. Le parole dell’avvocato al quotidiano Il Giornale sono chiare: “Nel mio ufficio ho centinaia di ricorsi contro il pagamento forzato del Canone Rai in bolletta. Siamo pronti ad una causa collettiva contro Viale Mazzini, con ottime possibilità di successo“. Qualora la causa dell’avvocato Piccarozzi dovesse andare a buon fine, si creerebbe così un precedente non da poco che permetterebbe a molti di non pagare il Canone Rai. Ma andiamo ora a scoprire chi potrebbe beneficiare di questo particolare trattamento.

Fino al 2015 il Canone Rai è stata la tassa sul possesso del televisore, ossia un dovere per tutti coloro che nell’abitazione ne possiedono almeno uno, limitatamente alla prima casa. Dal 2016, con la novità di portare il Canone in bolletta, sono nati grandi dubbi tra coloro che fino allo scorso anno non pagavano la tassa in quanto privi di apparecchiatura televisiva: da quest’anno dovrò pagarlo anch’io? E perché dovrei se non ho un televisore? Da qui parte l’intervento dell’avvocato Piccarozzi, rivolto proprio a chi non è in possesso del televisore e sta cercando di capire cosa deve fare per richiedere l’esenzione dal pagamento del canone in bolletta. Seguiranno aggiornamenti sulla questione, ma già sapere che in un modo o nell’altro ci saranno ottime opportunità di non pagare il Canone (per chi ha le carte in regola, ovvero non possiede tv in casa) è già una grande svolta.

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3 Commenti finora. Sentitevi liberi di unirsi a questa conversazione.

  1. Luigi Piccarozzi 28 febbraio 2016 at 16:26 - Reply

    @LuigiPiccarozzi: Consulta, #Canone “imposta scopo”. Deve andare SOLO a @RaiTv e non ad altro per fare cassa. E mai in bolletta luce!

    Caro Daniele,
    debbo esprimere alcune precisasioni all’articolo pubblicato sulla Tua testata.
    In primis, come potrai leggere nel mio tweet sopra citato, non ho mai detto che il Canone Rai non vada pagato (ci mancherebbe altro!), ma tutt’altro.
    La Corte costituzionale nel 2002 ha sancito che il canone sia un’ “imposta di scopo”, ossia destinato al concessionario del servizio pubblico radiotelevisivo, oggi Rai.
    Pertanto, esso deve essere versato SOLO ALLA RAI, e non destinato ad altro per “fare cassa”.
    In secondo luogo, che è illegittimo pagare il canone con bollette luce o telefono (e ciò costituirebbe un grave precedente), perchè il pagamento delle imposte si effettua solo nei modi previsti dalla legge, ossia attraverso agenti della riscossione (tra cui Equitalia), modelli F23, F24 e avvisi liquidazione e accertamento da Agenzia Entrate.
    In terzo luogo, i gestori elettrici non hanno funzioni (anche per loro statuto) di agenti riscossione – se non per l’Iva connessa al contratto di fornitura.
    Da ultimo, in base all’ultima legge di stabilità, i gestori elettrici hanno l’obbligo di riversare all’Erario il canone entro il termine ultimo del 20 dicembre di ogni anno, così ottenendo e gestendo i relativi interessi per le precedenti rate pagate, oltre ad ottenere ingenti somme per la loro attività di riscossione, trattenute dal canone pagato dai contribuenti.
    Quanto sopra potrebbe così costituire aiuto di Stato “mascherato”, come noto vietato dalla UE.
    In definitiva, hanno combinato un bel pasticcio a causa di numerosi profili di illegittimità, perchè non si può piegare il diritto per “fare cassa”.
    Complimenti per la Tua testata, un caro saluto e buon lavoro!
    Luigi Piccarozzi

    • Daniele Celli 28 febbraio 2016 at 18:45 - Reply

      Salve Avvocato, innanzitutto un sentito ringraziamento per i complimenti e per le preziose informazioni aggiunte nel commento, che rendono senz’altro più interessante e completo l’articolo. Ovviamente termini come “non pagare” ed “esenzione”, presenti nell’articolo e nel titolo, sono sempre stati rivolti a chi non è in possesso del televisore.

      Buon lavoro a Lei!

  2. Agostino 28 febbraio 2016 at 21:48 - Reply

    Caro avvocato, come devo fare x pagare un solo canone, in considerazione di n.2 abitazioni, in Sardegna. Di cui, una intestata ai miei 2 figli. La RAI di Cagliari, mi disse qlc. mese fa che, sarebbero stati pubblicati dei moduli , x dichiarare il non possesso di apparecchi TV. Sara’ cosi? Oppure diventerà un rompicapo? Mi potrebbe dare una dritta? Grazie e saluti. Agostino .

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