Cattivissimo Me 3: recensione e trama del film con le voci di Arisa e Paolo Ruffini

Pubblicato il 22 Ago 2017 - 4:36pm di Francesco Salvetti

Arriva nelle il nuovo capitolo delle avventure di Gru e i Minions “Cattivissimo me 3”, con le voci di Max Giusti, Arisa e Paolo Ruffini e prodotto da Illumination. Vi forniremo trama, recensione e commento.

BalthazarBratt è un ex teen star degli anni 80, ossessionato dal suo personaggio che si è letteralmente impossessato di lui. Dopo un esplosione di brufoli, dovuto alla crescita, è stato cacciato da Hollywood. Nel frattempo Gru, grazie a un suo insuccesso, è stato espulso dalla Lega Anticattivi e conseguentemente declassato assieme ai Minions. Questa volta quali divertenti avventure dovranno affrontare Gru e il suo team?

Recensione di Cattivissimo Me 3

“Freedom, Freedom, la lalalalala”. Quanti hanno fischiettato la canzone di Pharrel Williams, magari come fanno i Minions in una divertentissima sequenza contenuta all’interno di questo nuovo film targato Illumination: “Cattivissimo me 3”.

Nel 2013 avevamo lasciato Gru ormai fuori dall’attività di cattivo dedito al mestiere di padre adottivo delle piccole Agnes, Margot e Edith, e pieno di lavoro all’interno della Lega Anticattivi. Nel 2015 abbiamo scoperto, grazie al film “Minions”, le origini degli omonimi assistenti Gialli di Gru.

Oggi Gru e Lucy Wilde, brillantemente doppiati anche questa volta da Max GiustiArisa, vedono contrapporsi BalthazarBratt, doppiato da Paolo Ruffini. Chi se non lui, avrebbe potuto doppiare un cattivo così singolare. Nerd fino al midollo, Paolino ha da sempre un rapporto particolare con gli anni 80. Vista la sua mole di tatuaggi che gli circonda il corpo, le sue magliette eccentriche, si è da sempre dichiarato amante di tutto ciò che lo lega a quell’epoca. In questo film regala al personaggio di BalthazarBratt una sua struttura, diversa dalla voce originale, ma al tempo stesso molto particolare. Sicuramente in questo suo ultimo lavoro è stato agevolato dalla sua prima esperienza da doppiatore con Il Nido Del Cuculo, in cui ridoppiava in maniera esilarante alcuni vecchi film di successo.

Gli anni 80 dopo Atomica Bionda, tornano prepotente anche in questo film, inserendosi in una sorta di spy movie, secondo lo stile Illumination in cui nessuno combatte veramente (ma in realtà quando si picchiano sono mosse di ballo). Sembra una mossa originale ma in realtà, dietro questa scelta, si cela un forte messaggio positivo per i fan più piccoli, come quando viene affermata l’importanza di accettare se stessi nonostante le imperfezioni. Fatto che viene sottolineato sia dal cattivo stesso, sia dall’ospite speciale che incontrerà Gru nel suo cammino. Questo messaggio per i bambini è di fondamentale importanza visto che spesso sono soggetti di Bullismo e di maltrattamenti tra di loro, proprio perché presentano delle imperfezioni che, all’apparenza, possono sembrare difetti, ma che in realtà sono fattori che li rendono unici.

E’ curioso come anche durante tutto il film ci siano dei continui richiami ai film della casa di produzione. Già presente in “Sing” e in Pets- vita da Animali, anche in questo film c’è una divertente sequenza legata a un talent show chiamato “Sing”, con protagonisti i Minions. Il film è molto divertente, non deluderà i fan della saga, per chi ancora non conosce l’Universo di Gru e I Minions consigliamo fortemente di recuperare i primi due capitoli.

Info sull'Autore

Laureando in Ingegneria Gestionale presso l’università di Tor Vergata, da sempre appassionato di cinema e inviato per eventi cinematografici per Corretta Informazione.

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