Choco Lite e Nadia Toffa a Le Iene: è una truffa?

Pubblicato il 29 Mar 2018 - 2:55pm di Pietro Paolucci

In prima pagina su vari quotidiani online e non soltanto la questione relativa a Choco Lite e al servizio andato in onda di recente da parte di Nadia Toffa necessita di qualche chiarimento. Ebbene, nei paragrafi seguenti, riprendendo l’indagine sul noto prodotto dimagrante portata avanti da Le Iene, vediamo di chiarire la situazione rispondendo in particolare al quesito in titolo. È una truffa o meno?

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Il servizio di Nadia Toffa su Choco Lite

Per chi non lo avesse visto, la celebre inviata della trasmissione Le Iene ha pubblicato di recente un servizio su Choco Lite che ha riscosso un certo clamore. Ve lo raccontiamo brevemente qui di seguito, lasciando al paragrafo a seguire commenti e opinioni varie al riguardo.

Il tutto nasce dall’arrivo di un gran numero di comunicazioni via social dirette alla nota giornalista da parte di ragazze e donne che le domandano informazioni su un prodotto dimagrante di cui lei stessa dichiara di non conoscere nulla. Come sappiamo, si tratta di Choco Lite. Questo ha spinto Nadia Toffa a indagare su tale prodotto e sulla motivazione di un interesse così spiccato nei confronti di quest’ultimo. Il motivo è presto detto: l’azienda produttrice di Choco Lite ha avuto l’ardire di utilizzare come testimonial la giornalista stessa senza che essa stessa ne fosse al corrente.

Riassumendo, la ditta avrebbe preso dal web alcune foto di Nadia Toffa, “photoshoppando” il suo viso su alcune foto, persino utilizzando alcuni suoi video pubblicati sul web montandoli ad hoc di modo che risultassero coerenti con l’intento originario: promuovere Choco Lite. Ecco spiegata la motivazione del gran numero di richieste arrivate alla giornalista nelle ultime ore.

Smentito il tutto Nadia Toffa è andata poi a fondo della situazione contattando vari consulenti dell’azienda che le hanno fatto vanto dei numerosissimi benefici di Choco Lite, dando conferma persino del fatto che il prodotto da acquistare sarebbe lo stesso utilizzato dalla Toffa.

Il passo successivo è stato poi consultare una dietologa, la quale le ha chiaramente assicurato che sarebbe impossibile credere a miracoli come “perdere 30 chili tramite un trattamento di 5 settimane” come spiegato dal primo consulente contattato dalla giornalista. Addirittura, i vari ingredienti riportati dalla ditta sulla pagina relativa al prodotto come i chicchi di caffè verde, le bacche di Goji o i semi di chia, non ci sono affatto.

Il tutto si conclude poi con un “colloquio conoscitivo” con colui che sarebbe l’amministratore della ditta in oggetto, ditta di nome ECCEL SRL. Come intuibile, alla negazione di tutto quanto imputato, Nadia Toffa conclude il suo servizio per Le Iene sconsigliando l’acquisto del prodotto definendola come una truffa bella e buona.

Ebbene, questo è quanto il noto programma televisivo ha mandato in onda nella puntata dello scorso 18 marzo 2018, puntata visibile sul web attraverso il sito ufficiale de Le Iene. Truffa o raggiro che sia, nel paragrafo a seguire vediamo quali sono state le mosse della ditta che produce Choco Lite, ora che all’Italia intera è noto tutto ciò.

Choco Lite dopo il servizio di Nadia Toffa cambia così le carte in tavola

Una cosa è certa, dopo un servizio del genere, l’amministratore e l’azienda stessa debbono in qualche maniera cercare di riconquistarsi la fiducia dei propri clienti e di chi intenderà provare il prodotto per dimagrire o controllare il proprio peso. Al di là delle accuse e delle attese vi comunichiamo già che qualcosa è stato fatto.

Nel caso in cui siate un po’ pratici del sito web ufficiale di Choco Lite, a una veloce occhiata emerge che sono scomparse tutte quelle informazioni false che Nadia Toffa ha sottolineato più volte nel corso del servizio televisivo de Le Iene. Al loro posto sono comparse soltanto i dettagli reali del prodotto stesso e sono state ridimensionate le varie promesse che in tale sede venivano menzionate.

Fra i dettagli scomparsi tutti quegli ingredienti citati nel precedente paragrafo come i semi di Chia, le bacche di Goji, o i chicchi di caffè verde. Come indicato nel primo capitoletto del presente articolo, vengono invece menzionati i due ingredienti principali di Choco Lite: il cacao e il riso integrale.

Se ciò non bastasse come sorta di scusa pubblica, la ditta che produce Choco Lite tenta di riconquistarsi la fiducia della clientela indicando ben due volte che i risultati menzionati in tale sede possono mutare a seconda dell’individuo e del proprio organismo, informazione a cui si aggiunge inoltre un ridimensionamento dei chili che si dovrebbero perdere grazie all’assunzione di Choco Lite: i 30 chili in un mese diventano ora 10, risultato questo ben più verosimile nel caso in cui si facesse una dieta sana e dell’attività fisica regolare.

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Per quanto riguarda le altre informazioni, nulla da segnalare se non che, a nostro parere, il prodotto in sé male non fa, specialmente se la motivazione e il buonsenso nell’evitare cibi grassi e una vita troppo sedentaria sono le parole d’ordine di chi lo acquista e intende iniziare il trattamento.  Proprio al riguardo, vi ricordiamo che il prezzo di Choco Lite rimane tale e quale.

Per comprarne una confezione è possibile visitare il sito web ufficiale dell’azienda e compilare il formulario relativo attraverso il quale acquistare una confezione del prodotto dimagrante in oggetto al prezzo di 39 euro invece di 78 euro. Il pagamento, come di consueto potrà essere completato direttamente all’arrivo del corriere espresso. Insomma, fiducia riconquistata?

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