Costo Revisione Auto 2019: quanto costa in motorizzazione e da privati

Pubblicato il 12 Dic 2018 - 11:01am di Lorenzo Antonelli

Tra i vari costi di gestione che ogni automobilista italiano deve mettere in conto ogni anno ci sono le spese per il carburante, la manutenzione ordinaria, il bollo e l’assicurazione. Da aggiungere all’elenco appena riportato non va dimenticata la revisione auto 2019, la quale non deve essere effettuata con cadenza annuale ma che in ogni modo rappresenta uno dei costi di gestione a lungo termine. Il possesso di un veicolo da parte di un cittadino presuppone, tra le altre cose, un mantenimento del mezzo in condizioni idonee per la circolazione su strada. Ogni anno il costo della revisione auto non è fisso ma tende a variare in base all’ente che va effettuare il controllo e per il 2019 sia le officine private che le sedi della motorizzazione civile predisporranno tariffe specifiche per la varie categorie di veicoli sottoposti a revisione. Andiamo dunque a vedere le differenze di prezzo e le modalità di pagamento tramite cui è possibile ricevere un controllo completo del proprio mezzo, valutando bene l’opportunità o meno di rivolgersi a privati oppure direttamente alla motorizzazione civile per effettuare la revisione auto 2019.

Novità e scadenze previste per la revisione auto 2019

Il mantenimento ordinario di un veicolo privato richiede sempre molta attenzione, soprattutto a causa della responsabilità civile e penale in carico al titolare del mezzo o al guidatore. Per questo motivo è fondamentale innanzitutto tenere a mente alcuni passaggi utili per non dimenticare nulla riguardo la procedura di revisione. Nel caso di un’automobile nuova, ovvero comprata di prima mano, il controllo totale e generale per valutare l’idoneità a circolare deve essere effettuato obbligatoriamente entro il quarto anno successivo all’immatricolazione. Dalla seconda revisione e per tutte quelle successive alla prima, il titolare è tenuto invece a far controllare il proprio mezzo nelle officine autorizzate con cadenza biennale. Se si acquista dunque un’automobile usata occorre dare un’occhiata al libretto di circolazione per controllare la data a cui risale l’ultimo check-up completo del veicolo. Può facilmente capitare quindi di comprare una macchina non di prima mano e di doversi attivare immediatamente per prenotare una revisione entro l’anno. Il suggerimento è sempre quello di informarsi bene in merito agli interventi effettuati sul veicolo, in modo da evitare spiacevoli sorprese subito dopo l’acquisto dell’auto usata. In merito a questo discorso ci sono importanti novità per la revisione auto 2019 provenienti dalla UE che tramite la direttiva n. 2014/45, regolarmente recepita dallo Stato Italiano, si è impegnata nella stipulazione di norme disciplinari molto più attente a proteggere i consumatori da spiacevoli casi di frode. L’obiettivo principale della riforma è dunque quello di offrire maggiore garanzia e sicurezza ai guidatori che si dotano di un veicolo usato, mettendoli al riparo da possibili irregolarità. Per questa ragione è molto utile ricordare una differenza fondamentale: mentre il tagliando è un’operazione di controllo su alcune parti meccaniche del veicolo per valutarne l’usura, la revisione è invece un check-up totale del mezzo ordinato dalla Motorizzazione Civile con lo scopo di assicurarsi che tutti i parametri registrati dall’auto risultino a norma di legge. Altra grande differenza da non sottovalutare è quella tra il controllo periodico dei fumi prodotti dalla vettura che viene comunemente chiamato bollino blu e la revisione stessa.

Mentre il primo consiste in un’analisi accurata dei gas di scarico ed è obbligatorio per tutti i veicoli a benzina, diesel e metano, la seconda come abbiamo già visto presuppone un check-up completo del mezzo che non si limita al controllo delle emissioni ma piuttosto va ad esaminare l’automobile nella sua integrità al fine di valutare l’idoneità alla circolazione. Prendendo spunto da quest’ultima considerazione, passiamo ora a dare un’occhiata ai vari test cui viene sottoposta la macchina durante una revisione. Il primo step consiste nell’identificazione del veicolo grazie ai numeri di targa e telaio, una sorta di carta d’identità dell’automobile. Subito dopo si prosegue con l’esame accurato dell’impianto frenante (dischi, pasticche, freno a mano e di servizio) per poi seguire con una valutazione delle condizioni dello sterzo (stato meccanico, fissaggio e cuscinetti). Successivamente si passa all’analisi del telaio, che è il vero e proprio scheletro del veicolo (serbatoio, serrature, porte, carrozzeria) fino all’esame dell’impianto elettrico (indicatori di direzione, luci e proiettori). Le ultime analisi concernono lo stato di funzionamento del clacson, degli specchietti, dei vetri, delle cinture di sicurezza e terminano con la registrazione dei parametri inerenti i gas di scarico per il rilascio del bollino blu. Se ci si rivolge agli uffici della Motorizzazione Civile, per ottenere la revisione completa dell’auto occorre presentare la richiesta su modello TT 2100, scaricabile anche online, oltre al libretto della macchina e al foglio che attesta il versamento di 45 Euro in favore del Dipartimento Trasporti Terrestri. Una piccola chiosa bisogna aggiungerla riguardo ad una particolare categoria di veicoli: le auto d’epoca o d’interesse storico. Per questo genere di macchine vale la stessa scadenza che vige per quelle usate; la revisione ha quindi una durata biennale come espletato nel decreto attuativo del 2009. Esiste poi l’evenienza per cui l’auto non passi i test a cui viene sottoposta e sia dunque rimandata a nuovo esame. Fondamentalmente sono 3 le condizioni che possono verificarsi se il veicolo non passa la revisione:

– L’auto non viene giudicata idonea e deve ripetere la procedura dopo aver riparato i danni che riporta; il tutto dev’essere eseguito entro un mese dal primo tentativo.

Sospensione dalla circolazione, ovvero il mezzo non ha il permesso di circolare liberamente. In questo caso è necessario riparare  velocemente l’auto e sottoporla a seconda revisione.

Sospensione interna, nell’eventualità che il veicolo registri malfunzionamento o anomalie di lieve entità durante i test di controllo. Avviene un’interruzione temporanea dei controlli per effettuare tutti gli accertamenti dovuti e sistemare ogni singolo guasto.

Costo revisione auto 2019: prezzi in motorizzazione e da privati

Dopo aver passato in rassegna i vari aspetti legati a procedure e scadenze, andiamo ora a vedere le possibili soluzioni per effettuare la revisione e i costi previsti per il 2019. I prezzi rispetto a 10 anni fa sono rimasti praticamente invariati o hanno subito giusto qualche leggera modifica. Al fine di avere un quadro più chiaro dell’esborso economico da mettere in conto per il controllo completo dell’auto, occorre innanzitutto fare dei distinguo in merito al referente dove si ha intenzione di portare il mezzo da revisionare. Se ci si reca presso una delle varie sedi della Motorizzazione Civile, il prezzo per un check-up completo dell’auto è di 45 Euro. Un’altra opportunità da valutare è quella di bussare alla porta della più vicina agenzia ACI, ma in questo caso il costo tende a lievitare fino a 62,25 Euro. In ultima ipotesi è possibile anche recarsi presso un centro di revisione o un’officina specializzata, come nel secondo caso troviamo però un prezzo più alto che si attesta sui 66,80 Euro. Va detto che queste cifre sono il frutto di un’offerta così composta: 45 Euro di spesa per la revisione vera e propria, 9,90 Euro di IVA al 22% insieme a 10,20 Euro di diritti in favore della Motorizzazione e infine 1,80 Euro di bollettino postale. I prezzi dovrebbero rimanere sostanzialmente invariati anche per il 2019, sebbene vi sia la probabilità di un ulteriore aumento quantificabile in circa 10 Euro. Chiaramente la differenza in merito ai costi per la revisione auto 2019 balza subito agli occhi. Se ci si rivolge direttamente alla Motorizzazione Civile il risparmio è garantito, ma allo stesso modo i tempi d’attesa per la prenotazione potrebbero rivelarsi molto lunghi. Dall’altra parte c’è una spesa molto più onerosa da sopportare ma le pratiche sono decisamente più veloci. Scegliere tra motorizzazione o privato per effettuare la revisione è dunque una decisione che deve essere presa esaminando per bene i vari pro e contro sopraelencati.

Tipologie di sanzioni per chi circola con un veicolo non revisionato

La revisione auto è un intervento di gestione e manutenzione molto importante non soltanto per le condizioni del mezzo ma anche e soprattutto per ragioni di sicurezza. Spesso gli incidenti avvengono proprio a causa di una totale incuria nei confronti dei veicoli, con malfunzionamenti di ogni genere che provocano sinistri stradali con danni a cose e persone. In merito al discorso sull’importanza della revisione, a livello normativo il legislatore ha sentito negli anni il bisogno di creare una disciplina normativa chiara ed evidente. Non effettuare il controllo totale e completo del mezzo comporta infatti multe che vanno da un minimo di 155 Euro fino ad un massimo di 625 Euro, in base a quali elementi del veicolo risultano fuori norma. Se la contravvenzione viene ravvisata su autostrada le conseguenze possono essere anche peggiori: fermo amministrativo del mezzo e revoca dello stesso solo dopo aver effettuato la revisione. In caso un veicolo già sospeso circoli comunque, la sanzione varia da un minimo di 1842 Euro fino ad un massimo di 7369 Euro in aggiunta al fermo amministrativo per 90 giorni dall’accertamento della violazione. Molte volte è capitato di accertare casi di contravvenzioni particolari sempre in merito alla mancata idoneità alla circolazione. Alcune persone tendono infatti a manomettere il contachilometri dell’auto per dimostrare falsamente che la vettura ha compiuto molta meno strada di quella effettiva. Qualora un ispettore certifichi dopo un attento controllo l’esistenza di un tale reato, sono previste dalla legge sanzioni che vengono definite “effettive, proporzionate, dissuasive e non discriminatorie”. Dunque è necessario sempre il pieno rispetto delle regole contenute nel Codice della Strada e soprattutto tanto buon senso, oltre che per la propria incolumità, anche per non creare disagio agli altri guidatori.

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