Cymbalta Effetti Collaterali, scheda tecnica del farmaco e controindicazioni: fa ingrassare? Fa male?

Pubblicato il 14 Set 2018 - 11:37am di Emily Pomponi

Il Cymbalta è un medicinale piuttosto diffuso e viene usato per il trattamento di disfunzioni legate a stati di ansia patologica, disturbi depressivi e tutte quelle patologie che interessano i nervi e che provocano dolore agli arti, conosciute con il nome di neuropatie diabetiche periferiche.

Per combattere questo tipo di disturbi, il Cymbalta si presenta come unfarmaco forte e che necessita obbligatoriamente della prescrizione di un medico. Questa medicina si basa sul principio attivo della duloxetina, inibitoreche va a lavorare sulla serotonina e sulla noradrenalina e che agisce quindi come antidepressivo. L’effetto inibitorio, che stimola l’aumento della dopamina, fa sì che i vari sintomi depressivi vengano attenuati gradualmente, fino a diminuire man mano che la cura con il Cymbalta procede.

In Italia questo farmaco viene utilizzato principalmente per la cura di disturbi come depressione e attacchi di panico, ma in altri paesi è impiegato anche per tipi di dolori cronici forti e fibriomalgia.

Essendo un farmaco potente, sono in molti ad essere dubbiosi circa l’uso del Cymbalta. Il farmaco, tuttavia, in fase di prova, ebbe parecchie conferme positive dai vari test effettuati sui pazienti, sia per quanto riguarda la depressione e l’ansia cronica, sia i dolori dovuti al diabete e alla relativa neuropatia periferica.

Vediamo allora da più vicino cos’è il Cymbalta, effetti collaterali e quali sono le indicazioni e le controindicazioni di questo farmaco.

Gli effetti collaterali del Cymbalta

Vediamo qui nel dettaglio quali sono i tanti temuti effetti collaterali del Cymbalta e come si manifestano durante l’utilizzo.

Tra le conseguenze più comuni all’uso del farmaco troviamo:

  • Vertigini, mal di testa, sonnolenza, e sensazione di malore e indisposizione generale.

Tutte sintomatologie che si presentano anche con farmaci di largo uso quotidiano, e che si possono verificare su 1 o2 pazienti su 10 come reazione al farmaco.

In qualche caso non comune troviamo sintomi, quali:

  • Aumento della pressione, mal di stomaco e mancanza di appetito, costipazione, perdita di peso, tremore, stanchezza, formicolio, perdita d’equilibrio, forte senso di pigrizia, difficoltà sessuale ( poco comuni ).
  • Affaticamento grave, perdita della concentrazione e pensieri legati al suicidio, spasmi involontari, senso del gusto alterato, fuoriuscita di sangue dalla bocca o da genitali, sonno disturbato, vista disturbata, gastroenterite, aumento del peso e riduzione della quantità dell’urina (quasi rari).

Questo tipo di sintomatologia, qualora si presentasse, necessita di un consulto medico.

Effetti collaterali rari rientrano tra queste sintomatologie:

  • Reazioni allergiche, come difficoltà respiratorie o rigonfiamento di parti del corpo (labbra, occhi, lingua), disfunzione tiroidea, disidratazione pesante con perdita d’equilibrio, sensazione ripetuta di capogiro, stanchezza. Poi ancora, insufficienza epatica, contrattura dei muscoli e comportamenti suicidari e maniacali, con tendenza

    all’aggressività e alle allucinazioni. In questi casi potrebbe presentarsi come effetto collaterale del Cymbalta la cosiddetta sindrome serotoninergicache si manifesta con un grande picco di felicità, alternato a irrequietezza e a comportamenti goffi. Rarissimo è invece il caso della vasculite cutanea.

Cymbalta: scheda tecnica, indicazioni e controindicazioni del farmaco

Il farmaco è indicato per i pazienti soggetti a sindromi depressive maggiori, stati d’ansia cronica e neurpatie diabetiche. Le indicazioni, tuttavia, sono valide se accertate da un medico. Il paziente che può assumere il Cymbalta deve presentare senz’altro sintomi di questo genere ma soprattutto non deve alternare l’assunzione di duloxetina con altre cure.

È importante consultare il medico e aggiornarlo costantemente sulla procedura e sulla presenza di eventuali sintomatologie, sia fisiche che psichiche. Se si presentano casi di manie o pensieri legati al suicidio, è necessario contattarlo immediatamente: la cura potrebbe essere compromessa oppure non adatta al problema.

I pazienti che iniziano ad usare Cymbalta notano progressi a partire dalle due settimane dal primo utilizzo. È normale che nei primi giorni di assunzione del farmaco i benefici possano non presentarsi, bensì possano presentarsi gli effetti collaterali comuni.

Se trascorsi due mesi non è stato riscontrato alcun cambiamento oppure si sono presentati effetti indesiderati consultare il medico.

Le controindicazioni del Cymbalta chiariscono i casi in cui non deve essere preso il farmaco, cioè quando:

  • il soggetto è allergico al principio attivo della duloxetina;
  • il paziente presenta malattie gravi al fegato, ai reni, al cuore;
  • il paziente è già in cura con altri farmaci potenti: in tal caso, rivolgersi al medico;
  • se presenta problemi legati alla pressione del sangue.

Opinioni sul Cymbalta: fa ingrassare? fa male?

L’aumento o la perita di peso in seguito all’utilizzo del Cymbalta è ancora sotto studio. Molti medici stanno cercando di capire come in alcuni soggetti il farmaco tende ad avere reazioni sul peso diverse.

Soprattutto le donne si chiedono se il Cymbalta fa ingrassare. Di base il farmaco non fa ingrassare, ma in base alla reazione del corpo, l’aumento di peso potrebbe risultare come un effetto collaterale, come è stato dichiarato effetto collaterale la perdita del peso.

La seconda domanda diffusa tra i pazienti è: il Cymbalta fa male? Molti pazienti hanno rilasciato opinioni negative sul farmaco quanto positive. C’è chi è riuscito a calibrare la propria salute, compensando gli stati d’ansia e la sindrome depressiva, senza riscontrare alcun tipo di problema.

C’è chi, invece, ha riscontrato un peggioramento dopo l’uso di Cymbalta. Il Cymbalta fa male o non fa male come ogni farmaco, è un punto di vista. Certo, essendo un antidepressivo, non è un farmaco che una volta assunto passa inosservato. Come ogni farmaco contro la depressione, prima della somministrazione, ha bisogno di

precauzioni per l’uso studiate con il proprio medico, in base alla propria situazione clinica. Se testando il farmaco si presentano sintomi intollerabilisi può interrompere gradualmente la cura, sempre e solo sotto sorveglianza medica, ed eventualmente cambiarla con un altro farmaco.

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