Dimagrire 15 kg in 3 mesi: dieta, menù settimanale e allenamento consigliati

Pubblicato il 7 Apr 2018 - 3:57pm di Livia Larussa

Perdere 15 chili in 3 mesi: è possibile? Se questo è il vostro obiettivo, avete senza dubbio compiuto il primo passo verso la sua realizzazione. Di seguito nell’articolo infatti, saranno esposte tutte le informazioni utili per seguire il programma di dieta più adatto per questa meta, ma non solo. Si tratta di una vera e propria sfida, in quanto oltre al menù settimanale consigliato, verranno segnalati tutti gli esercizi da svolgere assolutamente nei tre mesi per raggiungere l’obbiettivo. Solo il giusto mix di dieta e allenamento infatti potrà garantire il successo dell’impresa.

È arrivato per tutti il tempo di mettersi a dieta. I bagordi di Pasqua sono ormai alle nostre spalle, così come gli eccessi dell’inverno sono ormai soltanto un lontano ricordo. Tutto intorno a noi comincia a farci notare che quei chiletti di troppo accumulati durante l’inverno non sono ormai più davvero tollerabili.

Quando le temperature si alzano e il coprente guardaroba invernale cede il posto a capi più freschi e leggeri, non c’è niente di peggio di farsi cogliere alla sprovvista: cuscinetti di adipe sui fianchi, maniglie dell’amore, addomi calanti e natiche poco sode, smagliature, pelle a buccia d’arancia. Sono tutti sintomi del fatto che ci si è lasciati andati andare un po’ troppo e che è necessario correre ai ripari.

Allenamento per perdere 15 chili in tre mesi: come cominciare?

La prima cosa che va fatta assolutamente per vincere la sfida è dunque convincersi che valga la pena compiere i tanti sacrifici che vi saranno richiesti, perché i risultati vi renderanno più sereni e felici, oltre che più sani e fieri di voi stessi. Sebbene l’obbiettivo possa sembrare ambizioso infatti, il nostro corpo è una macchina straordinaria che sa come reagire agli stimoli giusti. Cominciando dunque subito con i consigli in tema di allenamento: per perdere chili è necessario svolgere attività fisica. Più specificamente, attività aerobica. L’attività aerobica è quel tipo di attività fisica che si svolge mediante il ruolo fondamentale dell’ossigeno. La respirazione ne è dunque una parte essenziale.

Il più classico degli esercizi aerobici è la corsa e, a parere di numerosi esperti, proprio la corsa è ad oggi l’esercizio più efficace quando si vuole perdere peso. Si consiglia dunque di strutturare l’allenamento nel seguente modo: ogni settimana, sarà necessario dedicare almeno 3 ore all’attività fisica. Una volta scelti i tre giorni della settimana da dedicare a questo, si consigli di fare lo sforzo di svegliarsi un’ora e mezza prima del solito per andare a correre. La corsa a prima mattina – prima di fare colazione – è davvero un tocca sana per la linea. Una volta fatto il sacrificio sarà molto semplice consolarsi osservando i risultati!

Dieta per perdere 15 kg in 3 mesi: menù settimanale

Non è mai entusiasmante rinunciare alle tante golosità che il mercato del cibo mette a nostra disposizione. La parte più difficile del seguire una dieta è infatti la rinuncia a quella forma di appagamento straordinaria che solo il buon cibo è in grado di suscitare in noi. Ma deve essere per forza così? Certo: certi cibi quando si è a dieta sono inevitabilmente banditi – basti pensare ai dolci, ai cibi ad alto contenuti calorico o agli snack ad alto contenuto di sodio –. Tuttavia non per questo sarà necessario rinunciare completamente ai piaceri del gusto durante la dieta.

Sono molti, infatti, i cibi gustosi che si possono consumare nei tre mesi di dieta ferrea che vi riproponete di avviare. Un buon esempio di menù leggero, adatto per il pranzo, potrebbe essere un trancio di pesce spada cucinato ai ferri – 150 g. – con un goccio – che sia un goccio – di olio d’oliva e un contorno di finocchio fresco non condito. Mentre per la cena, una buona passata di verdure – 200 g – senza olio è sempre un’ottima scelta. Ancora, un’altra idea per il pranzo potrebbe essere un’insalatona con carota tonno al naturale, cerali e un goccio di olio d’oliva – 200 g. –, mentre per la cena una buona passata di funghi – 200 g –.

Il pranzo di mercoledì potrebbe essere a base di carne: 150 g di straccetti arrostisti con un goccio di olio d’oliva e un contorno di broccoli bolliti – 70 g –. Mentre per quanto riguarda la cena, potrebbe essere risolta con un minestrone ripassato – 150 g –. Ancora: il pranzo di giovedì potrebbe essere di nuovo a base di carne, ma questa volta carne bianca. 200 g di petto di pollo o di tacchino con un finocchio scondito di contorno. Per cena invece una frittata di soli bianchi e spinaci di contorno. Venerdì a pranzo si potrebbe consumare del pesce: merluzzo o sgombro al naturale, con spinaci di contorno. Mentre per cena 100 grammi di fesa di taccino e 50 g. al massimo di ricotta vaccina.

Infine per il week end si possono prevedere dei menù leggermente più calorici, più ricchi quindi di carboidrati e di grassi. Non dobbiamo dimenticare infatti che il nostro corpo ha bisogno di tutti e tre gli elementi per funzionare al meglio – sia proteine che grassi che carboidrati –. Perciò, sebbene durante la dieta, naturalmente l’apporto di grassi e carboidrati debba diminuire, di certo non deve essere ridotto a zero.

Dunque il sabato o la domenica a pranzo si può consumare un piatto di pasta da 80 grammi al massimo condita secondo il proprio gusto: meglio tuttavia evitare ricette particolarmente grasse – pasta al pesto, carbonara, gricia, basta burro e parmigiano –. In alternativa a pranzo anche 180 g. di spezzatino ben condito con contorno di piselli ripassati può andare. Per quanto invece riguarda le cene dei week end, si consiglia di mantenersi sul leggero con 150 grammi di fesa di tacchino se si è consumata la pasta a pranzo, o 100 grammi di legumi bolliti se si è consumata la carne.

Per quanto riguarda infine la colazione, nonché gli eventuali spuntini per spezzare la fame, il consiglio è quello di affidarsi allo yogurt magro. Privo di grassi e ricchissimo di proteine, a colazione lo si può associare ad un frutto.

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