Disturbi psicologici e aspetto fisico: come riconoscerli e quando intervenire

Pubblicato il 23 Ott 2017 - 8:59am di Simone Celli

Quando parliamo di disturbi e patologie psicologiche dobbiamo fare sempre molta attenzione. Prima di diagnosticare, infatti, una determinata patologia o un determinato disturbo bisognerà procedere lentamente e per gradi, grazie all’ausilio di uno psicologo professionista.

Per prima cosa, l’analisi dovrà avvenire in contesti familiari, qualora sia possibile; si dovrà prestare, infatti, notevole attenzione ai comportamenti del soggetto, soffermandosi prima di tutto sul tipo di interazione sociale di quest’ultimo con il mondo esterno ed in seguito, prestando notevole attenzione al suo aspetto fisico. Risulteranno essenziali, infatti, per giungere ad un’analisi dettagliata e puntuale, tutte le caratteristiche fisiche di tale soggetto.

Disturbi dell’umore: quando la psicologia entra in contatto con il fisico

Come molti psicologi hanno affermato, quando parliamo di disturbi psicologici, più precisamente di “disturbi dell’umore“, la prima cosa che ne risente è il nostro fisico; in seguito a numerosi studi si è potuto constatare, infatti, che determinati disturbi possono essere diagnosticati partendo dall’analisi di alcune carenze fisiche e soprattutto estetiche. In questi casi sarebbe opportuno rivolgersi a psicologi esperti che possano fornire un adeguato supporto psicologico; possiamo reperire quello più adatto a noi via web tramite i siti di presentazione dello studio come ad esempio studiolevele.

Gli psicologi hanno ribadito lo stretto collegamento che intercorre tra psiche ed estetica, soffermandosi soprattutto su determinati elementi “spia”. Generalmente i disturbi dell’umore si caratterizzano per la capacità di rimanere a lungo sopiti all’interno della psiche dell’individuo, per poi manifestarsi improvvisamente dopo che si siano verificati determinati avvenimenti (talvolta traumatici); tuttavia, durante questi periodi “latenti”, il corpo risente dello stress psicologico che l’individuo sta attraversando. Tali “avvisaglie” o “spie” consistono generalmente nella perdita di peso; il soggetto tende, infatti, a perdere costantemente l’appetito e ad avere notevoli disturbi gastrointestinali con grosse difficoltà a digerire. Il forte senso d’inadeguatezza che cresce sempre di più e la progressiva perdita di energia e di vitalità finiscono per portare il fisico “all’autodistruzione”(perdita di capelli; colorito spento; viso emaciato e incavato; spossatezza; mancanza di concentrazione, etc.).

Sintomi della depressione, come e quando intervenire?

Questi sintomi, tuttavia, come ho precedentemente anticipato, devono essere osservati ed analizzati nel tempo per delineare un vero e proprio disturbo dell’umore, in quanto, alcuni episodi isolati non possano essere considerati una vera e propria sindrome depressiva; ciò significa che, qualora si notino in un determinato soggetto, quest’ultimo dovrà essere tenuto sotto controllo da un professionista specializzato, il quale potrà sia evitare che la condizione del soggetto in questione possa aggravarsi, sia affermare che non vi è alcun disturbo rilevante.

Quando parliamo della depressione e di tutti quei disturbi dell’umore, un sintomo peculiare è quello della perdita di volontà, di energie, di obiettivi; l’individuo finisce per trascurarsi totalmente, perde interesse per la cura della propria persona, del proprio aspetto fisico e della propria igiene personale; noncurante della realtà esterna, predilige la solitudine. E’ dunque, proprio in tali casi, che bisogna intervenire, avvicinando il soggetto in questione ad un bravo psicologo che possa prenderlo in cura presso di lui,per un periodo di tempo necessario per fargli superare tale disturbo (qualora sia superabile).

Al giorno d’oggi è bene tenere presente che tali disturbi si stanno sempre più diffondendo e manifestando a causa dell’alto livello di aspettative cui ci sottopone la realtà attuale; il lavoro, la carriera, i ritmi frenetici della vita di tutti i giorni, causano un grosso senso di inadeguatezza nell’individuo, che poi lo portano inevitabilmente a perdere le speranze e a chiudersi in se stesso, nella propria solitudine. Un altro sintomo molto importante consiste, infatti, nel distacco netto tra l’individuo in questione e la realtà sociale e familiare che lo circonda.

Info sull'Autore

Lascia Una Risposta