Donald Trump, chi è e cosa fa: biografia, programma del candidato presidente USA e ultime notizie

Pubblicato il 8 Ott 2016 - 8:15am di Lorenzo D'Ilario

Nato a New York il 14 giugno 1946, Donald Trump rappresenta “la definizione stessa di una storia americana di successo, impostata continuamente sugli standard di eccellenza, e con interessi in espansione nel settore immobiliare, dello sport e dell’intrattenimento”, come si legge nella sua biografia ufficiale.

Donald Trump, la biografia

Laureato in Economia e Finanza presso la Wharton School of Business dell’Università della Pennsylvania, la sua scalata iniziò nella società del padre, un investitore immobiliare di New York. Dopo aver firmato insieme al padre la realizzazione di imponenti e lussuosi progetti residenziali nella Grande Mela, dal casinò agli hotel, dai parchi ai palazzi, negli anni Settanta rilevò in proprio la gestione della “Trump Organization” e diffuse il proprio marchio in tutte le grandi città americane. Gli interessi di Trump non rimasero confinati solamente nel settore immobiliare ma si dedicò attivamente anche allo sport, investendo in particolar modo nella costruzione di maestosi campi da golf nei posti più esclusivi del Paese. Inoltre, da sempre grande appassionato di wrestling, l’imprenditore newyorkese strinse una grande amicizia con Vince McMahon, il proprietario della WWE (World Wrestling Entertainment): ben due edizioni di WrestleMania si disputarono al Trump Plazaed in qualità di ospite lo stesso Trump venne invitato a partecipare a numerosi eventi.

Oltre al mercato immobiliare e alla passione per lo sport, Trump nel corso degli anni è diventato anche uno dei più famosi personaggi televisivi. La sua popolarità è dovuta alla produzione e alla conduzione in prima persona del programma televisivo “The Apprentice”dal 2004 al 2015. E’ divenuta celebre la fatidica frase con cui alla conclusione di ogni puntata del fortunato reality era solito eliminare uno dei concorrenti: “You’refired” (“Sei licenziato”).Nel 2007 l’imprenditore statunitense ha ottenuto persino la stella con il suo nome sulla Walk of Fame, il marciapiede più popolare del mondo, nonché il firmamento delle celebrità di Hollywood.

L’attività politica del candidato presidente USA: chi è e cosa fa, notizie e curiosità

Anche la sua vita privata è stata al centro dei riflettori della stampa americana. Si è sposato tre volte (con Ivana Marie Zelickovà nel 1977, con Maria Maples nel 1993 e con l’attuale moglie, Melania Knauss, nel 2005) e da queste relazioni ha avuto cinque figli: IvankaTrum, Tiffany, Burron, Eric e Donald Trump Jr.

E’ autore di più di quindici bestseller e il suo primo libro, “The Art of the Deal” (“L’arte di fare affari”), è considerato uno dei libri di business di maggiore successo di tutti i tempi. Ha più di 25 milioni di seguaci sui social media, dei quali si serve spesso per sostenere le cause conservatrici, i candidati repubblicani e per mostrare al pubblico i fallimenti dell’amministrazione Obama.

Secondo un sondaggio di Forbes, che ogni anno pubblica la lista degli uomini più ricchi del mondo, si troverebbe alla 405esima posizione, con un patrimonio stimato in 4,1 miliardi di dollari. Ma in una puntata del Letterman Show nel marzo 2013 lo stesso Trump ha dichiarato che il suo patrimonio è di 9 miliardi di dollari e la medesima notizia è stata diffusa in seguito anche dal Washington Post.

L’esordio politico di Trump non è stato affatto positivo. In previsione delle elezioni presidenziali del 2000 aveva concorso senza successo alle primarie del Partito della Riforma. In seguito, nel 2008, si è schierato apertamente dalla parte del repubblicano John McCain, che venne sconfitto da Barack Obama.Nel 2010 aveva manifestato l’intenzione di candidarsi alla Casa Bianca per poi dichiarare l’anno successivo di essere costretto a rinunciare per questioni private. Nel 2015ha annunciato nuovamente la sua candidatura alle primarie repubblicane in vista delle elezioni presidenziali del 2016, precisando sin da subito il fulcro centrale del suo programma politico: Obama e Bush sono la causa del declino economico della classe media americana in quanto gli accordi presi con altri Stati avrebbero indebolito l’economia americana, favorendo lo sviluppo di manodopera a basso costo in altri Paesi. Da qui la necessità di far tornare ad essere di nuovo competitiva a livello globale l’America, come recita il suo motto ideato nella campagna elettorale (“Make America Great Again”).

Programma elettorale di Trump

Di seguito i punti principali del programma elettorale di Donald Trump, il candidato del Partito Repubblicano che sfiderà la democratica Hillary Clinton per la corsa alla Casa Bianca il prossimo 8 novembre.

Economia e tasse

Una politica di agevolazioni fiscali e di riduzioni per la classe media americana è la ricetta giusta per far sì che nessuna azienda debba pagare più del 15% del reddito d’impresa in tasse. Di conseguenza il debito pubblico ed il deficit diminuiranno, garantendo più posti di lavoro e crescita economica.

Immigrazione

Prima di tutto è fondamentale la realizzazione di un muro che segni il confine meridionale con il Messico perché “una nazione senza confini non è una nazione”. Altra proposta significativa è l’abolizione del diritto di cittadinanza per nascita. Tutto questo dovrebbe portare al miglioramento della sicurezza per tutti gli americani e ad una corsia preferenziale per gli statunitensi ai posti di comando.

Energia

La teoria del riscaldamento globale è solo un’invenzione e lo sviluppo delle energie rinnovabili non è necessario: bisogna puntare maggiormente sulle fonti fossili, come il petrolio, per non indebolire l’industria e l’economia del Paese.

Politica estera

Occorre lavorare per trovare punti d’intesa con la Russia e con la Cina, chiedere un costo maggiore agli alleati della Nato per la difesa, evitare a tutti i costi che l’Iran possa dotarsi del nucleare, inviare truppe all’estero solo se strettamente necessario e sconfiggere l’Isis una volta per tutte.

Politica interna

In netta contrapposizione con il Partito Democratico, sono forti le perplessità di Trump sui matrimoni gay (“Non credo che un presidente debba essere eletto in base alla sua posizione sui matrimoni gay perchè abbiamo veramente altre urgenze maggiori”) e sulle restrizioni alla detenzione delle armi da fuoco.

Info sull'Autore

Lascia Una Risposta