Ecografia al seno: quando farla, costo, è meglio la mammografia o l’ecografia?

Pubblicato il 8 Feb 2018 - 6:24pm di Valentina Grasso

Effettuare un’ecografia al seno rientra tra i controlli che le donne dovrebbero effettuare con una certa cadenza per tenersi sotto controllo. Questo genere di esame è necessario soprattutto se si soffre di particolari disturbi, in maniera preventiva e ancor più se si è soggetti potenzialmente a rischio per quanto riguarda la formazione dei tumori.

Un altro genere di controllo del seno è la mammografia. Scopriamo quando fare tali esami, il loro costo e se sia meglio l’ecografia o la mammografia.

Quando fare l’ecografia al seno e quanto costa

L’ecografia detta anche ecotomografia è un sistema diagnostico medico che utilizza ultrasuoni, ed è considerato un esame di base rispetto ad altre tecniche. L’ecografia trova diversi campi di applicazione in medicina e tra questi al seno.

Specialmente per la prevenzione dei tumori l’ecografia al seno rappresenta un valido strumento. Il tumore al seno rappresenta una delle forme purtroppo più diffuse. La fascia di età maggiormente a rischio è quella tra i 60 e i 70 anni, ma può colpire anche le donne in età fertile.

Tuttavia se tale tumore viene scoperto in tempo, quando ancora è piccolo e non esteso, si ha la possibilità di guarire nel 98% dei casi. Questa è la ragione per cui una diagnosi precoce è davvero fondamentale ed effettuare un’ecografia è uno strumento salvavita.

L’ecografia al seno è consigliata specialmente in età giovane quando la mammella è costituita in prevalenza da tessuto denso ghiandolare. Con la mammografia infatti non si riuscirebbe a distinguere il tessuto buono da quello patologico.

Spesso accade che le donne tra i 30 e i 40 anni vadano in allarme per formazioni nodulari che si rivelano poi benigne quali fibroadenomi e cisti. Altro problema è dato da alcune modularità tipiche del ciclo mestruale, da non confondere con i noduli in senso stretto. Il senso di tensione al seno provato durante la mestruazione è una situazione temporanea che si esaurisce subito dopo il ciclo.

Anche durante il periodo di allattamento il seno presenta una struttura più nodulosa a causa della produzione del latte. Così come nel caso della tensione mestruale, anche in questo circostanza si tratta di una condizione temporanea e fisiologica che non deve destare preoccupazione. Se tuttavia non dovesse risolversi al termine dell’allattamento è preferibile però di rivolgesi a un medico specialista.

Se non vi sono rischi legati a malattie tumorali pregresse in famiglia, si consiglia di cominciare a effettuare le prime ecografie al seno intorno ai 20 anni e imparare a eseguire l’autopalpazione mensile. Quest’ultima permette di rendersi conto della presenza di eventuali anomalie. A partire dai 30 anni è preferibile effettuare un controllo ecografico almeno una volta all’anno.

Il costo di un’ecografia varia a seconda se si effettua privatamente o con il ticket sanitario. Se si effettua presso un medico privato il costo oscilla tra i 60 e i 140 euro. Se invece ci si rivolge a una struttura pubblica il costo del ticket varia a seconda della regione di appartenenza e del proprio reddito.

È meglio l’ecografia al seno o la mammografia?

La mammografia è un esame a raggi X preposto per l’analisi radiologica del seno. Si consiglia di effettuare la prima mammografia verso i 40 anni e ripeterla ogni 2 anni, abbinandola a un’ecografia una volta l’anno.

La mammografia deve essere eseguita preferibilmente dal radiologo. Per quanto riguarda il costo, su indicazione del Ministero della Salute, nelle strutture pubbliche la mammografia è gratuita dai 45 ai 69 anni. Se invece si effettua privatamente il prezzo oscilla tra i 50 e i 170 euro circa.

I due esami sono indicati per età diverse, quindi non si può affermare che l’ecografia sia meglio della mammografia o viceversa. Fino a una certa età infatti i due esami si completano reciprocamente. Se la mammella è ancora densa, con una prevalenza dunque di struttura ghiandolare, la mammografia non offre molte informazioni ed è quindi preferibile l’ecografia.

Tuttavia se una donna ha avuto diverse gravidanze ed ha anche allattato a 40 anni la sua mammella potrebbe essere osservata meglio con la mammografia. Se non vi sono particolari rischi la mammografia va effettuata con cadenza biennale in abbinamento a un’ecografia da farsi annualmente.

Se si necessita di uno screening più approfondito si può ricorrere alla risonanza magnetica al seno, un esame di secondo livello per indagini più approfondite.

La prevenzione è di per sé un ottimo modo per arrivare alla diagnosi di problemi più importanti. Questa è la ragione per cui la comunità medica è diventata particolarmente attenta a questo problema che può purtroppo affliggere le donne.

Info sull'Autore

Lascia Una Risposta