Energia, le proposte dell’Autorità per ridurre le bollette: più letture, fatturazione frequente e indennizzi

Pubblicato il 4 Ago 2015 - 4:03pm di Ubaldo Cricchi

L’Autorità per l’energia ha inserito nel suo documento “Fatturazione nel mercato retail” alcune proposte per arginare il fenomeno del caro bollette. L’obiettivo principale è quello di eliminare o ridurre la presenza degli acconti nelle bollette dell’elettricità: stop a stime e conguagli, più spazio a fatturazioni basate sull’effettivo consumo. I soggetti interessati potranno presentare le loro osservazioni entro la fine del prossimo mese di Settembre.

Letture dei contatori più frequenti

Il primo rimedio proposto dall’Autorità riguarda le letture dei contatori: devono essere più frequenti sia quelle effettuate dai gestori che quelle fatte dai consumatori stessi (le famose autoletture). Per ridurre al minimo le differenze tra i valori reali e quelli stimate sulle bollette, l’Authority ha individuato altri strumenti, come l’intensificazione della periodicità di fatturazione, il divieto di fatture miste, indennizzi automatici per i ritardi, tempi sicuri per le bollette di chiusura quando si cambia fornitore o si disattiva il servizio.

L’Autorità vorrebbe aumentare il numero obbligatorio minimo delle letture dei contatori elettrici non telegestiti da una a quattro volte all’anno. Il distributore dovrebbe indicare sul suo siti web il calendario con l’indicazione dei passaggi del proprio personale incaricato. Le fatture miste (ovvero composte da consumi effettivi e stimati) non potranno più essere inviate ai consumatori che hanno optato per una fatturazione mensile.

Periodicità di fatturazione e indennizzi per i consumatori

Per quanto riguarda l’intensificazione della periodicità di fatturazione, l’idea è quella di dare all’utente la possibilità di richiedere bollette più frequenti, in modo anche da rendersi conto in maniera più precisa dei propri consumi. La frequenza di fatturazione dovrà corrispondere con il periodo di consumi (in pratica, se la bolletta arriva ogni due mesi dovrà fare riferimento ai consumi di un bimestre) e la bolletta dovrà essere emessa entro 45 giorni dalla conclusione del periodo a cui si riferisce, altrimenti scatta un indennizzo automatico di 20 euro a favore del consumatore.

Tempi certi per le bollette di chiusura rapporto

Le bollette di chiusura rapporto (che sia per cambio di fornitore, voltura o semplice disattivazione del servizio) di qualsiasi utenza devono essere ricevute entro sei settimane. Per garantire il rispetto di questo termine, l’Autorità propone che le fatture vengano emesse almeno 8 giorni prima dello scadere della sesta settimana (il tempo si riduce se la bolletta viene recapitata via web o per email); anche in questo caso, i ritardi comportano un indennizzo a favore del consumatore.

Info sull'Autore

Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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