Far Cry Primal, lo sparatutto di Ubisoft in versione preistorica: uscita, caratteristiche e giudizio della stampa

Pubblicato il 23 Feb 2016 - 11:22am di Ubaldo Cricchi

Finalmente è uscito uno dei videogame più attesi di questo periodo: dal 23 febbraio è infatti in distribuzione Far Cry Primal, un’interessante rivisitazione in chiave preistorica di una delle serie di sparatutto più famose e apprezzate di sempre. L’attenzione della gente per i programmi televisivi sulla sopravvivenza nella natura in condizioni estreme e i buoni risultati ottenuti dal filone videoludico con ambientazione primitiva inaugurata da Ark Survival Evolved hanno spinto Ubisoft ad adattare una delle sue saghe più riuscite e a poche ore di distanza dal lancio si può già dire che i risultati sono apprezzabili (anche se i giudizi della stampa sono un po’ discordanti).

Uno sparatutto ambientato in epoca preistorica

Quando venne annunciato il gioco Far Cry Primal in tanti si sono posti dei dubbi sulla riuscita dell’operazione: riuscirà l’impresa di adattare una serie storica (inaugurata nel 2004) basata su sparatorie con armi da fuoco al Mesolitico, con il protagonista armato di clave e di lance? Gli appassionati della saga non avranno molte difficoltà a prendere confidenza con le meccaniche di gioco, ma scopriranno subito delle importanti novità rispetto agli altri titoli. Innanzi tutto il protagonista non è più un predatore, ma una preda e poi ci sono vari aspetti legati all’ambientazione preistorica: le armi andranno costruite raccogliendo i materiali che si trovano girovagando per la valle di Oros, la casa è una grotta, il cibo viene procurato con la caccia e per curarsi si deve fare ricorso alle piante (per fare tutte queste cose tornerà molto utile il filtro visivo chiamato senso del cacciatore). Il giocatore interpreta Takkar e dovrà difendere la sua popolazione (Wenga) dalle altre tribù ostili della valle, gli Udam e gli Izila, ma potrà contare sull’aiuto di animali come lupi, tigri dai denti a sciabola, orsi, leoni e così via; grazie alle dritte di uno sciamano infatti il protagonista è in grado di addomesticare queste bestie (questa abilità migliora con il passare del tempo), ognuna delle quali ha delle caratteristiche proprie da sfruttare nel modo e nel momento giusto (gli animali più grandi possono anche essere cavalcati).

Le novità e le caratteristiche di Far Cry Primal

Insomma, le novità sono tante e il giocatore difficilmente avrà la sensazione di avere davanti un “qualcosa di già visto”, anche se a livello di trama (il Mesolitico evidentemente offre meno spunti) c’è qualcosa in meno: i dialoghi, per quanto è apprezzabile la ricerca linguistica che è stata portata avanti, sono ridotti all’osso e i nemici non sembrano all’altezza di quelli degli altri titoli della serie. A parte questo, dopo aver imparato ad utilizzare una clava o un arco al posto di pistole e fucili da cecchino, il divertimento non mancherà. In Far Cry Primal il giocatore dovrà essere bravo a muoversi con cautela, minacciato dalla presenza delle tribù ostili e da una fauna non sempre amichevole: l’imprevisto è sempre dietro l’angolo perché il giocatore è senza dubbio il protagonista della storia, ma si tratta solo di una tessera in un grande mosaico. Alcuni di coloro che l’hanno provato hanno detto che tutto sommato il gioco è abbastanza semplice e che per divertirsi appieno bisogna mettere la difficoltà al massimo livello; grazie all’ambientazione e alle diverse missioni secondarie l’intrattenimento e il divertimento non mancheranno, anche se forse non si raggiunge mai quel livello di eccellenza che spingerebbe a definire Far Cry Primal un capolavoro. Per completare interamente il gioco (considerando quindi anche la ricerca dei collezionabili) serviranno come minimo 15 ore.

Prezzo e giudizio della stampa: buon gioco, ma non un capolavoro

Il videogame della Ubisoft è uscito il 23 febbrio per le console PlayStation 4 e Xbox One, mentre per la versione per PC bisognerà attendere il primo marzo 2016. Su Amazon il prezzo della Special Edition va dai 56,76 euro per la versione PC ai 59,99 euro per quella Xbox One e 61,99 euro per quella PlayStation 4. A livello di stampa internazionale il gioco ha ottenuto voti discordanti: c’è chi gli ha dato una semplice sufficienza, ma la maggioranza delle testate del settore ha espresso un giudizio compreso tra il 7 e l’8; anche se nessuno lo ha definito un brutto videogame, i recensori evidentemente hanno fatto fatica ad assegnare a Far Cry Primal dei giudizi estremamente positivi.

Info sull'Autore

Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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