Finanziamenti a Fondo Perduto 2019: prestiti e contributi B&B, agricoltura e giovani disoccupati

Pubblicato il 12 Gen 2019 - 8:17am di Helodie Fazzalari

I finanziamenti a fondo perduto disponibili nel 2019 permettono a chi non può accedere ad un classico prestito bancario, di poter essere comunque finanziato in vista di un suo progetto personale o di un’attività di nuova apertura, o ancora per la ristrutturazione o per la modernizzazione di un proprio esercizio commerciale. Questo tipo di prestiti viene erogato o da enti statali o da enti europei per supportare ogni tipo di categoria di lavoratori e non. La cosa positiva dei finanziamenti a fondo perduto 2019 è che alla fine non c’è obbligo di reso. l’importo e le modalità per richiedere i finanziamenti varia a seconda della tipologia e della categoria alla quale appartiene il richiedente. Nello specifico, nei prossimi paragrafi vedremo come ottenere dei prestiti a fondo perduto 2019 per B & B, dei finanziamenti a fondo perduto 2019 per il settore agricolo ed infine dei finanziamenti a fondo perduto 2019 per giovani disoccupati.

Prestiti e contributi B&B a Fondo Perduto 2019

Intraprendere un’attività di B&B o affittacamere è una sfida abbastanza difficile, non tanto per la grande concorrenza in questo settore, tanto quando il budget di investimento al quale si deve andare incontro. Per questa ragione molti chiedono dei prestiti o dei contribuiti per l’apertura o la ristrutturazione di un B&B. E’ importante fare la differenza tra B&B e affittacamere. Nel caso del Bed and Breakfast stiamo parlando di un’attività di tipo privato, senza l’apertura di una partita Iva. Solitamente per aver accesso ai finanziamenti a Fondo perduto, uno dei requisiti necessari è proprio quello di aprire una nuova impresa. Va da se che è molto difficile ottenere finanziamenti per B&B, a meno che non si scelga di aprire un’impresa. Per aprire un’impresa è necessario iscriversi al Registro delle imprese, pagare le imposte di registro, avere una partita Iva, pagare le tasse di concessione governative e tutto ciò implica molta più burocrazia. Al contrario è molto più semplice ottenere un prestito per l’apertura di un’attività di affittacamere. Quest’ultima è infatti considerata come una vera e propria attività imprenditoriale con tutti i pro e i contro che ne conseguono. E’ vero che un’attività imprenditoriale deve sottostare a più adempimenti, ma è altresì vero che trovare finanziamenti è molto più semplice.

Gli enti regionali aprono periodicamente dei bandi per la realizzazione di attività di affittacamere o per la ristrutturazione di edifici a tale scopo. Solitamente le zone interessate sono per lo più turistiche o colpite da calamità naturali. Ad esempio, alcune regioni italiane come ad esempio la Sicilia, la Lombardia o la Toscana aprono periodicamente dei bandi volti ad agevolare chiunque abbia intenzione di aprire un’attività di affittacamere in loco. Solitamente questi bandi vengono finanziati o dalla regione stessa o dall’Unione Europea. I requisiti richiesti per accedere a questo tipo di bandi sono: essere regolarmente registrati come affittacamere ed essere disoccupati. Dovrete redarre dei documenti come ad esempio il business plan nel quale sarà esposta la descrizione del progetto che volete realizzare, e dovete fornire tutti quegli attestati che possano certificare la costruzione e la realizzazione del progetto. Tali bandi li trovare sui siti della vostra regione di appartenenza, in particolare nella sezione dedicata allo sviluppo delle attività turistiche.

C’è anche un bando nazionale per quanto riguarda le attività ricettive. Attraverso questo è possibile ottenere un finanziamento fino ad un massimo di 50000 euro da spendere in: impianti, arredamenti, attrezzature ed in parte anche in piccole ristrutturazioni locali. La restituzione del prestito inizia dal sesto mese dall’apertura dell’attività e la durata del finanziamento può prolungarsi fino ad un massimo di 7 anni. Il tasso di interesse è nullo e il richiedente, nonché titolare dell’attività, non dovrà firmare alcuna garanzia sugli immobili dei quali è proprietario.

Finanziamenti a Fondo Perduto 2019 per il settore agricoltura

I finanziamenti a fondo perduto 2019 per il settore dell’agricoltura sono davvero tantissimi. Ad esempio fino 30 maggio 2019 le micro e piccole imprese operanti nel settore agricolo possono richiedere ad Agricoltura Finanziamenti, un prestito a fondo perduto fino a un massimo del 40% e del 50% (se si tratta di giovani imprenditori agricoli) sull’acquisto di macchinari per la loro attività. Il contributo minimo del finanziamento è di 1000 euro, mentre il contributo massimo erogabile è di 60000 euro. Sul sito italiacontributi.it si trovano diverse misure di finanziamento rivolte agli agricoltori. Ad esempio è attualmente attivo un bando della regione Veneto e fino al 28 marzo 2019 è possibile richiedere un prestito a fondo perduto. Il denaro viene finanziato per agevolare  la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli veneti. I beneficiari sono sia le imprese che commercializzano i prodotti agricoli, sia le aziende che si occupano dell’attività di trasformazione dei prodotti agricoli. L’importo massimo di finanziamento in questo caso è di 1.000.000,00 euro e i contributi sono: del 40% per microimprese che si trovano nelle zone di montagna, del 30% le PMI, del 20% per le imprese intermedie e del 10% per le grandi imprese. L’importo minimo non può essere al di sotto delle 200 mila euro, e di 50 mila euro per investimenti fatti da micro e piccole imprese ubicate nelle zone di montagna.

Sempre sul sito di italiacontributi.it, si legge di un premio pensato in Friuli Venezia Giulia per i giovani agricoltori, e per promuovere l’inserimento dei giovani in questo settore commerciale. Ci sono dei requisiti specifici per avere accesso a questo bando: il richiedente deve avere un età minima di 18 anni e un’età massima che non superi i 41 anni. Deve essere già un’agricoltore che vive di questo mestiere, o accedere al finanziamento con la clausola di impegnarsi in questo ambito entro un massimo di 18 mesi dall’inizio del prestito. Deve possedere la qualifica di IAP, o in alternativa impegnarsi a conseguirla entro il termine del piano aziendale. Inoltre il richiedente deve possedere le competenze professionali per poter svolgere la mansione di agricoltore, in caso contrario di deve impegnare ad acquisirle entro 30 giorni  dalla concessione del premio. E’ attivo un ulteriore contributo a fondo perduto del 50% su investimenti minimi di 3 milioni, destinato allo sviluppo delle imprese agroindustriali. Questo bando è attivo per tutto il territorio nazionale e a beneficiarne sono tutte le imprese del settore, sia italiane che estere. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento nei limiti del 75% delle spese ammissibili, come contributo in conto interessi, come contributo in conto impianti e contributo diretto alla spesa. L’investimento minimo del promotore per la trasformazione dei prodotti agricoli ammonta a 3 milioni. L’investimento minimo delle imprese aderenti ammonta a 1,5 milioni e l’investimento minimo dell’intero progetto ammonta a 7,5 milioni per il settore agroalimentare.

La regione Campania ha predisposto un bando per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali. Tale finanziamento scade il 31 gennaio 2019. Possono fare richiesta tutte le imprese agro-industriali, usufruendo fino al 50% del costo dell’investimento totale. Per le medie imprese le aliquote di sostegno saranno invece del 35%, mentre per le micro e piccole imprese le aliquote di sostegno saranno del 45%. L’investimento massimo ammissibile ammonta a 4 milioni di euro per le società di capitali. Per le società di persone, l’investimento massimo ammissibile è di 2 milioni di euro, e lo stesso vale per le imprese di nuova costruzione e per le imprese individuali.

Finanziamenti a Fondo Perduto per giovani disoccupati 2019

Anche nei confronti dei giovani disoccupati, gli enti, le regioni ma anche l’Europa, predispongono dei finanziamenti a fondo perduto, utili ad inserirli nel mondo del lavoro.

Dal 20 settembre 2018, fino ad esaurimento scorte, è attivo un bando di finanziamento della regione Toscana, rivolto a nuove imprese giovanili e femminili. Tale iniziativa si pone l’obiettivo di incentivare i giovani ad aprire una nuova attività. Il finanziamento sarà al massimo del 70% dell’intero investimento, ovvero di una cifra non superiore a 24.500 euro. La durata del finanziamento è di 7 anni ed anche il questo caso è a tasso zero. Un’altra iniziativa rivolta ai giovani disoccupati in cerca di lavoro è ‘resto al sud’. Le regioni Campania, Sicilia, Calabria, Sardegna, Abruzzo, Puglia, Molise e Basilicata hanno predisposto delle agevolazioni per i giovani disoccupati, a patto che rimangano a lavorare o aprano un’impresa nella regione di appartenenza. Queste agevolazioni regionali andranno a coprire 65% dei costi con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia delle Pmi, il 100% delle spese totali e il 35% sarà a fondo perduto. Invitalia ha pensato a questa iniziativa per dare una possibilità ai tanti giovani del Mezzogiorno che per lavorare spesso vanno via da casa molto presto, o che a 30 anni sono ancora disoccupati. L’iniziativa è under 35 anni per i residenti delle regioni sopra indiciate. Nel caso il richiedente non sia residente deve impegnarsi a trasferire la sua residenza entro 60/120 giorni dalla comunicazione di ammissione alla agevolazione. Gli unici settori esclusi dall’iniziativa sono le attività di commercio e le attività professionali. Il finanziamento prevede fino ad un massimo di 50 mila euro per ogni richiedente. Il restante 65% che non sarà a fondo perduto, dovrà essere risarcito in  8 anni, con 2 anni di pre-ammortamento. Le domande vanno presentate esclusivamente online sul sito di Invitalia e vengono valutate in ordine di arrivoAnche l’Umbria ha lanciato degli incentivi per l’assunzione dei giovani disoccupati. I soggetti ai quali è rivolto il finanziamento sono i giovani individuati dell’Avviso “Programma delle Politiche Lavoro 2016-2017 Pacchetto Giovani”.

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