Finanziamenti per Giovani Imprenditori 2018: prestiti a fondo perduto e fondi europei per nuove start up

Pubblicato il 3 Dic 2017 - 6:11pm di Simone Celli

Tutto quello che c’è da sapere sui finanziamenti 2018 rivolti ai giovani imprenditori. Vediamo quali sono i requisiti necessari per poter ricevere prestiti a fondo perduto per avviare una propria attività. Infine come effettuare la richiesta per accedere ai fondi europei per le nuove start up, con i principali bandi attivi nelle diverse regioni.

Finanziamenti a fondo perduto per Giovani Imprenditori 2018: come funzionano?

I finanziamenti a fondo perduto sono senza dubbio l’opportunità migliore per tutti i giovani imprenditori che siano interessati ad avviare una nuova attività. La dicitura “a fondo perduto” sta ad indicare che la somma che riceveremo non dovrà essere restituita. Solitamente soltanto una parte del finanziamento che ci verrà concesso risulta essere a fondo perduto. Queste soluzioni sono possibili grazie ai fondi europei, che nascono con l’obiettivo di rilanciare l’economia dei paesi dell’UE. In particolare questi fondi vengono gestiti dalle diverse regioni, che pubblicano di volta in volta dei bandi per i diversi settori dell’economia. Tra le categorie di clienti che più di tutte sono interessate da queste forme di finanziamento agevolate c’è quella dei giovani imprenditori. Molte volte infatti si ha un’idea valida, per la quale tuttavia non si ha la disponibilità economica per realizzarla. Grazie ai prestiti a fondo perduto offerti dalle regioni d’Italia si ha finalmente la possibilità di avviare una start up anche senza avere particolari garanzie.

Una caratteristica molto importante dei finanziamenti europei è infatti quella per cui i requisiti sono notevolmente diversi rispetto a quelli richiesti solitamente dalle banche. Non ci verranno infatti richieste ad esempio le garanzie reddituali, anche perché difficilmente chi ha un contratto a tempo indeterminato è alla ricerca di un finanziamento per avviare una propria start up. I requisiti specificati sui vari bandi riguarderanno principalmente le caratteristiche dell’attività che si intende avviare. I vari bandi si differenzieranno infatti in base al settore dell’economia al quale si rivolgono. Ad esempio i finanziamenti agevolati di questo 2018 per i giovani imprenditori saranno rivolti in particolare a coloro che siano interessati ad avviare una start up innovativa nel per quanto riguarda ad esempio agricoltura, artigianato, industria, commercio e turismo. È bene specificare come non sempre le agevolazioni riguardano i finanziamenti a fondo perduto.

Altri prodotti vantaggiosi che si possono ottenere partecipando ai bandi delle diverse regioni sono ad esempio i finanziamenti a tasso zero, che dunque non prevedono la maturazione di interessi e dunque sono molto convenienti da questo punto di vista. Come si può facilmente immaginare, per questi finanziamenti agevolati la richiesta è molto alta. Se siete interessati ad avviare una vostra start up ed avete bisogno di una certa somma di denaro perché la vostra idea possa essere messa in pratica, ciò che dovete fare per sapere se ciò è possibile è visitare il sito internet della vostra regione. Qui troverete tutti i bandi attivi, e dunque vi basterà leggere le caratteristiche degli stessi ed eventualmente compilare il relativo modulo per la richiesta. Un aspetto molto importante è quello della presentazione del proprio progetto. È infatti fondamentale dimostrare che la propria idea sia veramente innovativa oltre al fatto che il richiedente debba avere le competenze necessarie per avviare l’attività stessa.

Fondi europei per giovani imprese e Start Up: quali sono i bandi attivi?

Dopo aver fatto una presentazione generale di quelle che sono le caratteristiche principali dei finanziamenti a fondo perduto e più in generale dei finanziamenti agevolati rivolti ai giovani imprenditori, vediamo ora quali sono i bandi attivi in Italia per tutti coloro che siano interessati ad avviare una propria Start Up. “Smart&Start” è un bando attivo in tutte le regioni, rivolto appunto alle attività iscritte al Registro Imprese come “Startup innovative”. La caratteristica fondamentale è che il centro dell’attività sia in Italia. Il paese di residenza del richiedente non è infatti importante per questa forma di finanziamento, perciò anche i residenti all’estero possono scegliere questa soluzione. Le attività ammissibili, come si legge nel relativo bando, sono sono le spese di avvio e sviluppo di attività che offrono beni o servizi caratterizzati da un forte contenuto tecnologico ed innovativo. Per ricevere il finanziamento è necessario presentare un programma di spesa per beni di investimento e costi di gestione, che deve essere compreso tra i 100.000 e 1.500.000 euro. Fino all’80% di questo importo sarà finanziato senza interessi, mentre in alcune regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) il 20% della somma che riceveremo sarà a fondo perduto.

Un altro bando molto interessante è quella del “Microcredito a tasso agevolato per Start Up“. Questa soluzione, come si evince dal nome stesso, ci permette di ricevere una somma relativamente piccola, visto che al massimo potremo ricevere 25.000 euro. Questa forma di finanziamento è rivolta ai lavoratori autonomi e alle imprese individuali con massimo 5 dipendenti o alle piccole società e cooperative con un massimo di 10 dipendenti. È bene sottolineare come l’importo massimo richiedibile sia fissato per richiedente, e dunque ad esempio nel caso delle società cooperative se ognuno dei soci effettua la richiesta è possibile arrivare fino a ben 250.000 euro (nel caso in cui i soci siano 10). Le spese ammissibili in questo caso sono ad esempio l’acquisto di materie prime o di macchinari utili alla produzione, oppure la retribuzione di nuovi dipendenti, o ancora il pagamento di corsi di formazione sia nel caso dei lavoratori autonomi che nel caso in cui si vogliono accrescere le competenze dei dipendenti.

Infine l’ultimo bando che vi presentiamo è quello del “Mutuo agevolato a tasso zero per le nuove imprese”. I beneficiari di questo particolare trattamento sono le imprese costituite nell’anno che ha preceduto la richiesta. In questo caso è previsto un vincolo riguardo i soci dell’impresa stessa. Questi devono essere per oltre il 50% in età compresa tra i 18 e i 35 anni: soltanto in questo caso si può parlare infatti di imprenditoria giovanile. I settori dell’economia nei quali si può operare sono piuttosto vari, visto che troviamo agricoltura, artigianato, commercio, industria e turismo. Il mutuo a tasso zero copre il 75% dell’investimento che si vuole effettuare, che deve prevedere una spesa massima pari a 1.500.000 euro. Gli investimenti ammissibili comprendono le spese per macchinari e programmi informatici, oppure le spese per corsi di formazione dei dipendenti. Infine sono ammesse le spese per il suolo aziendale e l’acquisto di fabbricati e/o ristrutturazione degli stessi. Tutte le azioni di investimento devono essere portate a termine entro i 2 anni dalla concessione del mutuo.

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