Finanziamenti Regione Lazio 2019: bandi europei a fondo perduto per nuove start up

Pubblicato il 11 Gen 2019 - 10:38am di Virginia Massullo

Mettersi in proprio e dare vita ad un’impresa non è cosa semplice: oltre a una buona dose di esperienza, di talento e di fortuna, ci vuole anche una base economica solida dalla quale partire. Proprio per coloro che sono pieni di idee e stanno lavorando ad un progetto e a nuove start up, ma non hanno la necessaria copertura economica, i finanziamenti a fondo perduto potrebbero essere sicuramente la giusta soluzione. Vediamo i bandi europei a disposizione in questo 2019 che riguardano nello specifico la Regione Lazio.

Regione Lazio: finanziamenti a fondo perduto dai bandi europei 2019

Avviare un’impresa da soli o con qualche amico e socio non è facile, soprattutto con la crisi economica che dal 2011 in poi, se non prima, che ha scoraggiato chiunque volesse mettersi in proprio. Tuttavia una delle soluzioni su cui si può contare è quella di approfittare dei bandi europei, che mettono a disposizione periodicamente dei finanziamenti per incoraggiare le nuove imprese, soprattutto quelle che partono con un handicap evidente, come quelle che nascono al sud, o quelle che sono tutte al femminile, o gestite da ragazzi molto giovani. Per incentivare queste iniziative, quindi, la comunità europea stanzia dei finanziamenti a fondo perduto che sono mirati proprio a incoraggiare nuovi investimenti, nuove idee, come per le start up; una buona notizia, soprattutto per i più giovani che non hanno grandi possibilità economiche, ma hanno il giusto talento e tenacia nell’avviare una nuova impresa. Il sistema dei finanziamenti a fondo perduto va proprio in questa direzione; quando si parla di prestiti a fondo perduto, infatti, si fa rifermento a un tipo di finanziamento particolare destinato più che altro a forme di autoimprenditorialità precise, che hanno bisogno di un incentivo e di una spinta, e che spesso non vengono pubblicizzati a dovere. La loro principale caratteristica è quella di essere dei prestiti a tutti gli effetti, che però non prevedono la restituzione, oppure in altri casi richiedono una restituzione parziale, e comunque senza gli interessi. Inoltre a volte il finanziamento può arrivare a coprire solo una parte del bando che viene messo a disposizione, e comunque spesso si parla almeno della metà: siamo, quindi, nell’ambito di vere e proprie donazioni, di fondi che vengono utilizzati per incoraggiare dei particolari tipi di autoimprenditorialità, in posti nei quali spesso latita questo tipo di iniziativa, o per soggetti che per la loro giovane età, per il genere e per il luogo di nascita, hanno bisogno di un incentivo materiale per iniziare.

Approfittare dei bandi europei diventa quindi davvero fondamentale per tutti coloro che vorrebbero iniziare a pensare e ad agire in proprio: l’importante è individuare il tipo di finanziamento che più fa al caso in questione e, ovviamente, candidarsi e fare di tutto per vincere. Di pubblicità su questo tipo di possibilità non ce n’è molta e bisogna, quindi, cercare di tenersi sempre bene informati sui bandi che la comunità europea stanzia periodicamente; in particolare occupiamoci di capire quali sono i finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione dall’Europa per quanto riguarda la Regione Lazio per questo 2019, in un campo che ultimamente va per la maggiore, come la creazione di nuove start up. Spesso dietro l’ideazione di una nuova azienda che lancia sul mercato un’idea particolarmente innovativa, soprattutto nell’ambito della tecnologia, ci sono giovani ricercatori e studiosi: per questo viene da sé che nell’incentivo ad una nuova start up, che parte in piccolo ma che può ingrandirsi potenzialmente a dismisura, se l’idea si dimostra essere quella giusta, l’Europa veda delle prospettive vantaggiose, soprattutto per il promettente indotto economico che può seguire. Vediamo quindi se c’è qualche bando interessante per quanto riguarda in particolare la Regione Lazio.

Nuove start up: ecco i bandi europei di finanziamento per la Regione Lazio nel 2019

Quello che bisogna fare per avviare davvero un’impresa e per vedere realizzate delle nuove start up, quindi, è informarsi per bene quale dei bandi europei messi a disposizione sia il più adatto al caso specifico, e se la regione di appartenenza sia coperta dal finanziamento. Per quanto riguarda la Regione Lazio e i finanziamenti a fondo perduto che sarebbero messi a disposizione, uno dei bandi europei interessanti in questo senso è quello che prende il nome di Bando Smart&Start: prevede un mutuo agevolato senza interessi pari ad una copertura del 70% e della durata massima di otto anni. Le imprese che potranno partecipare al bando dovranno essere iscritte nel Registro come appunto imprese innovative, e dovranno essere di dimensioni piccole: la data della fondazione non potrà superare i due anni complessivi, quindi dovrà essere nata da poco, con servizi che siano tutti diretti verso un’innovazione nell’ambito tecnologico e con un valore di produzione che dovrà arrivare almeno fino a cinque milioni di euro. Inoltre i richiedenti dovranno dimostrare di abitare effettivamente sul territorio italiano e in questo caso nella Regione Lazio, anche se c’è da dire che si tratta di un tipo di bando che è aperto a tutte le regioni d’Italia.

Per quanto riguarda la soglia del 70% della copertura del mutuo senza interessi, bisogna aggiungere che nel caso in cui la società richiedente sia composta esclusivamente da donne o da soci che non superino l’età di 36 anni, allora la soglia si alza fino ad una copertura dell’80%.Le domande per la partecipazione al bando Smart&Start saranno accettate fino ad esaurimento fondi, mentre i programmi di spesa da presentare dovranno essere compresi tra una quota minima di 100.000 euro e un massimo di 1.500.000 euro, che dovranno coprire delle precise spese di gestione. Si parla infatti di tutti quei tipi di investimenti necessari quando si parla di una start up di ambito tecnologico, e cioè macchinari, consulenze specialistiche, brevetti e licenze varie. Senza dimenticare tutti quei costi aggiuntivi, e onerosi, che sono inevitabili quando si vuole dare una corretta gestione dell’azienda: dal pagamento dei dipendenti, ai canoni di leasing, passando per le licenze per titoli di proprietà industriale ed eventuali interessi da pagare nel caso in cui si sia richiesto il finanziamento di un esterno. Tutte queste spese dovranno essere effettuate una volta che si sottoscrive il contratto di finanziamento, precisamente entro i primi due anni dalla firma del contratto.

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