Home Restaurant: come funziona la legge per aprirlo, i migliori in Italia, a Roma e a Milano

Pubblicato il 28 Feb 2017 - 7:15pm di Lorenzo D'Ilario

Gli home restaurant, ovvero attività di ristorazione in abitazioni private, sono oggetto in questi giorni della tanto attesa regolamentazione parlamentare. Il processo non si è ancora concluso in quanto il testo approvato dalla Camera al momento staziona tra i banchi del Senato. Andiamo a scoprire, intanto, le novità apportate dal disegno di legge che riconosce gli home restaurant come “attività autonoma occasionale”, oltre a scoprire quali sono i migliori nelle città di Milano e Roma attualmente operativi.

Home Restaurant: regolamentazione e legge in Italia, come aprirlo?

L’intervento del legislatore nasce dalla necessità di debellare ogni sorta di concorrenza sleale nei confronti del settore della ristorazione tradizionale e di evitare che i partecipanti possano correre rischi per la salute. Si tratta infatti di uno degli esempi più vincenti della “sharing economy”, un fenomeno in netta crescita anche sul territorio nazionale, come dimostra il fatturato di 7,2 milioni di euro ricavato nel 2014 dagli home restaurant (dati forniti da un’indagine della FIEPET Confesercenti).

La legge ha fissato alcuni paletti laddove di regole proprio non ve n’erano. Innanzitutto è stato posto un limite significativo: l’attività di ristorazione in abitazioni private non potrà superare il tetto massimo di 500 coperti all’anno e non potrà fare incassi superiori a 5mila euro all’anno. Oltre a clienti e proventi, ulteriori limitazioni sono state introdotte dal punto di vista organizzativo in maniera tale che tutto diventi tracciabile.

La prenotazione potrà avvenire soltanto attraverso piattaforme digitali ed il pagamento tramite l’utilizzo di sistemi elettronici. Il ministero della Sanità, inoltre, dovrà fissare nel dettaglio i requisiti richiesti al cuoco. Per avviare l’attività non ci sarà più bisogno della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) ma sarà sufficiente inviare al Comune una comunicazione digitale in base a modalità che verranno in seguito stabilite dal ministero dello Sviluppo economico. Ovviamente l’immobile dovrà essere in possesso di tutti i requisiti di abitabilità, mentre il “ristoratore” dovrà stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile nei confronti dei terzi e per la casa.

Uno dei punti più dibattuti è quello del divieto di svolgere attività di ristorazione privata in appartamenti affittati su AirBnb, ovvero in quelle abitazioni private in affitto per brevi periodi: o il turismo o la ristorazione, tertium non datur. Tutte queste disposizioni vengono meno qualora si organizzino meno di cinque eventi all’anno: in questo caso non si tratterà di home restaurant ma semplicemente di “social eating”.

Migliori Home Restaurant a Milano e Roma

In tutta Italia, in particolar modo a Roma e a Milano, ogni giorno vengono organizzate tante cene a pagamento a casa di estranei, dove cuochi non professionisti deliziano con le loro prelibatezze commensali sconosciuti.

A Milano troviamo il “My Kitchen Bistrot” di Federico Bonaconza, cuoco e attore che ha avuto modo di avvicinarsi al mondo degli home restaurant nel corso dei suoi numerosi viaggi all’estero ed è specializzato nella cucina siciliana. Da segnalare anche “A casa del maestro”, gestito da Alessandro Spadari, poliedrico chef e pittore che, in particolar modo nel fine settimana, organizza cene con prodotti biologici e di produzione locale per venire incontro a chiunque voglia mangiare sano o soffra di allergie e intolleranze. Decisamente accattivante la proposta di “Food&Friends”, il cui punto forte è soprattutto la cornice: cene e brunch in giardino e sui tetti di Milano.

A Roma l’attività di ristorazione in abitazioni private non è affatto da meno. Dopo aver frequentato numerosi corsi di cucina, da due anni a questa parte Emma Pilleroni organizza “Porto una voce a tavola”, che in tante occasioni ha visto la partecipazione di famosi doppiatori del cinema italiano. A Zagarolo, a pochi chilometri dalla capitale, nella sua casa di campagna Claudia Proietti accoglie a pranzo e a cena gli ospiti con croccante, meringhe e tante altre specialità. Da non perdere, infine, le cene cosmopolite nella capitale di Zaida Julissa, con ricette che spaziano dalle tradizioni europee a quelle asiatiche e caraibiche.

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