Influenza Dicembre 2017: sintomi febbre alta con raffreddore, influenza intestinale, tosse e mal di gola

Pubblicato il 30 Nov 2017 - 3:07pm di Ubaldo Cricchi

L’inverno è ormai alle porte e con l’arrivo della brutta stagione aumentano i casi di influenza: riepiloghiamo quali sono i sintomi (tra cui febbre alta, raffreddore e mal di gola) e cerchiamo di capire cosa si può fare per contrastare l’affezione e la tanto temuta influenza intestinale; secondo gli esperti questa stagione sarà una delle peggiori degli ultimi decenni, data la presenza contemporanea di tre ceppi (A H3N2, A/Brisbane, B/Florida), con il picco che dovrebbe manifestarsi dopo Natale: cerchiamo di capirne un po’ di più sull’influenza di dicembre 2017.

Sintomi e contagio dell’influenza di dicembre 2017

I sintomi influenzali ormai li conosciamo bene: sono sempre gli stessi, ma quest’anno potrebbero farsi sentire in maniera un po’ più forte; la febbre alta (oltre i 38,5 gradi), il mal di testa, la sensazione di malessere generale, il mal di gola, la presenza di brividi, la tosse, il naso chiuso o colante, i dolori muscolari e la mancanza di appetito sono i segnali più comuni. Soprattutto sui più piccoli (ma non solo) possono manifestarsi anche diarrea e vomito. La maggior parte delle persone considera l’influenza come un banale contrattempo stagionale (ed in effetti è quasi sempre così), ma non bisogna mai sottovalutare la possibilità che nei cosiddetti soggetti a rischio si possano palesare delle complicazioni come infezioni batteriche (otite, polmonite, sinusite) o un peggioramento delle condizioni di salute legate a problemi respiratori, renali o cardiovascolari già esistenti.

Negli adulti sani l’influenza ha una durata di quattro o cinque giorni, ma si può esser contagiosi sia nelle 24 ore prima della manifestazione dei sintomi che nella settimana successiva (per i bambini questa condizione si può protrarre fino a dieci giorni). Il contagio avviene tramite le minuscole gocce di saliva che il soggetto malato diffonde quando starnutisce, tossisce, parla o respira. Il contagio può avvenire in maniera diretta (ovvero inalando queste goccioline) oppure in maniera indiretta (portandosi le mani a bocca, naso o occhi dopo aver toccato una superficie contaminata). Il modo migliore per contrastare l’influenza di dicembre 2017 è fare prevenzione: il vaccino è lo strumento più potente che si ha a disposizione (tra l’altro è gratuito per i soggetti a rischio e per coloro che svolgono alcune attività con particolare valenza sociale), ma si può scongiurare il contagio mettendo in pratica determinati comportamenti.

La prevenzione e i rimedi naturali contro febbre, raffreddore e tosse

È importantissimo lavarsi le mani (con l’acqua o con i gel alcolici), evitare il contatto troppo ravvicinato con le persone malate e pulire e disinfettare le superfici che si toccano spesso (a casa, a scuola, sul posto di lavoro), soprattutto se si è a conoscenza della presenza di una persona già affetta. I malati dovrebbero tenersi volontariamente lontani dagli altri, assentandosi da scuola o da lavoro per riposarsi ed evitare di contagiare altre persone. Tutti invece dovrebbero coprirsi la bocca quando si starnutisce o si tossisce. A prescindere dall’influenza bisognerebbe sempre cercare di favorire un buon funzionamento del sistema immunitario e per farlo basterebbe seguire delle semplici regole come fare attività fisica, bere tanta acqua, dormire il giusto numero di ore e seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

In linea di massima per guarire dall’influenza non si deve ricorrere all’uso di farmaci; si può comunque sentire il parere del medico, che se lo ritiene opportuno può consigliare delle medicine in grado di contrastare i sintomi (ma che non curano l’affezione). Per rimettersi in forma il più presto possibile le persone che non rientrano tra le categorie a rischio possono sfruttare i classici rimedi della nonna. Per liberare il naso e sciogliere il catarro si possono fare i fumenti, magari aggiungendo all’acqua bollente altri ingredienti utili come eucalipto, menta o lavanda; il pepe è una risorsa importantissima per contrastare la febbre e per liberare le vie respiratorie; il miele è in grado di calmare la tosse e favorisce la fluidificazione del catarro; la frutta (in particolar modo gli agrumi) e la verdura forniscono le vitamine e i sali minerali necessari per tenere alte le difese dell’organismo; l’aglio e la cipolla sono dei veri e propri farmaci naturali con importanti proprietà antisettiche ed espettoranti.

Come contrastare l’influenza intestinale

Molto spesso si sente parlare pure di influenza intestinale, anche se sarebbe più corretto parlare di gastroenterite virale, una sindrome causata da alcune famiglie di virus. Anche in questo caso la trasmissione può verificarsi tramite via area o per contatto con superfici contaminate. I sintomi più comuni sono la diarrea, il vomito e la nausea, ma in alcuni casi si possono manifestare anche la febbre alta, i dolori addominali e la disidratazione. In genere non sono necessarie cure mediche per rimettersi in sesto, anche se il dottore può consigliare l’uso di fermenti lattici e di paracetamolo. I sintomi che abbiamo descritto prima mettono a dura prova il nostro organismo, che si indebolisce e perde tanti liquidi: il riposo e la costante idratazione sono le armi più efficaci per contrastare l’influenza intestinale. È importante anche mangiare cibi leggeri (riso, pastina in brodo, patate) e frutta ricca di sali minerali (mele e banane per esempio).

Info sull'Autore

Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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