Influenza Intestinale 2017: sintomi e durata, cure e rimedi naturali con o senza febbre

Pubblicato il 5 Gen 2017 - 12:22pm di Ubaldo Cricchi

I medici mettono in guardia gli italiani annunciando che entro la fine del mese di gennaio 2017 ci sarà il picco dell’influenza stagionale, che quest’anno ha già colpito un milione e mezzo di nostri connazionali; molti però sono alle prese con l’influenza intestinale, che può manifestarsi con o senza febbre: scopriamone i sintomi e la durata e cerchiamo di individuare le cure e i rimedi naturali che possono aiutare a superarla.

Cos’è l’influenza intestinale: cause, sintomi e durata

Innanzi tutto bisogna chiarire una cosa: quando si parla di influenza intestinale si fa riferimento a quella malattia che i medici definiscono gastroenterite virale: al di là dell’origine virale, questa affezione non ha molto in comune con la “vera” influenza, quella stagionale; per il resto cause, sintomi e cure sono differenti.

L’influenza intestinale è un disturbo dell’apparato digerente, un’infiammazione virale che coinvolge stomaco e intestino che può essere provocata da vari ceppi di virus. La gastroenterite virale si manifesta principalmente nel periodo invernale e colpisce soprattutto anziani e bambini che hanno superato i sei mesi di vita. Come dicevamo prima, i sintomi sono diversi rispetto a quelli dell’influenza stagionale: in questo caso infatti non compaiono problemi respiratori, ma si possono manifestare nausea, vomito, crampi e bruciori intestinali, diarrea, spossatezza, mancanza di appetito e, in alcuni casi, febbre (di solito non troppo alta).

La gastroenterite virale ha un forte potenziale contagioso e si può beccare il virus stando a contatto come le persone già malate. Il periodo di incubazione dura tra le 24 e le 48 ore e passato questo tempo si iniziano a palesare i classici sintomi che abbiamo elencato qualche riga fa. Cibo, acqua e mani sporche sono i principali vettori del contagio: per scongiurare il rischio di essere colpiti dall’influenza intestinale, oltre a cercare di stare alla larga dalle persone affette, bisogna lavarsi bene le mani prima (e dopo) di mangiare, cucinare o svolgere altre attività che ci mettono a contatto con le altre persone. In genere la gastroenterite virale ha una durata abbastanza breve e non si sviluppa in modo grave (sono rari i casi di complicazioni, che possono verificarsi nei soggetti che sono particolarmente vulnerabili), ma questo non vuol dire che bisogna sottovalutarla.

Cure e rimedi naturali per superare la gastroenterite virale 2017

L’influenza intestinale infatti causa uno stato di disidratazione abbastanza importante e bisogna essere pronti ad affrontare la situazione nel modo corretto. Chi vuole affidarsi ai farmaci può farlo solo su consiglio del medico: visto che l’affezione non ha origine batterica di solito si escludono gli antibiotici. Quando si ha il sospetto di aver contratto il virus intestinale la cosa migliore da fare è evitare di mangiare per qualche ora, in modo di dare allo stomaco il tempo di reagire. Dopo questo periodo bisogna iniziare a bere liquidi per impedire all’organismo di disidratarsi. Solo poi sarà possibile tornare a mangiare, iniziando ovviamente con cibi che risultano facilmente digeribili, quindi per qualche giorno meglio stare alla larga da caffè, latticini, pietanza particolarmente condite o grasse che possono affaticare l’apparato digerente. Andrebbero evitati anche i cibi troppo zuccherati, perché potrebbero causare un peggioramento della diarrea, meglio optare per riso in bianco, carote, crackers leggeri e così via.

Assolutamente consigliati invece il succo di limone e le banane (il frutto va assunto con moderazione, ma il potassio e il magnesio sono degli alleati contro la diarrea), le tisane lenitive e il tè, in particolare quello verde e quello all’anice; lo zenzero può agire sul sistema digerente con i suoi poteri antinfiammatori: l’infuso va assunto in piccoli sorsi nell’arco della giornata. Anche la menta e la camomilla possono dare una mano ad alleviare alcuni fastidi causati dall’influenza intestinale; viene sconsigliata la malva, che anche se è in grado di dare un po’ di sollievo al bruciore potrebbe causare un peggioramento della situazione visto che ha anche un’azione lassativa.

Info sull'Autore

Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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