La barba? Un ricettacolo di batteri

Pubblicato il 17 Mar 2015 - 8:49am di Elisabetta Zazza

La barba, sin dai tempi antichi, è sempre stata considerata un simbolo di potere e virilità. Dall’uomo delle caverne all’hipster, la folta antropologia della barba è costellata di ideologie, stili e personaggi che ne hanno fatto la storia.

Gli Assiri e i Babilonesi portavano lunghe barbe ricciute: per loro era un segno di distinzione; per gli Egizi era simbolo di divinità e potere; le antiche civilità la portavano in segno di onore; la barba era un attributo tipico dei filosofi greci, quindi simbolo si sapienza; nel medioevo segnava le diverse fazioni religiose; nel periodo risorgimentale aveva assunto un significato politico diventando simbolo di rivoluzione; negli anni Settanta, insieme al capello lungo, era sinonimo di ribellione e rifiuto dei valori borghesi; oppure pensiamo al mondo arabo di oggi, dove la barba è un chiaro segnale di appartenenza politica.

Insomma, con la storia della barba possiamo ripercorrere anche l’evoluzione dell’uomo, i suoi valori, le sue battaglie, la sua identità storica. Il cambiamento è sempre sinonimo di rivoluzione, e ogni rivoluzione pretende sempre uno stile. Ma oggi si fa avanti una minaccia per i cultori del pelo facciale: un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Anaestesia”, afferma che la barba può causare infezioni della pelle o eritemi.

Questo perchè la barba è un covo impenitente di batteri: all’interno di questo folto cespuglio villoso pare che se ne annidino circa 20.000. Quindi i primi ad essere chiamati in causa oggi sono gli hipster, uomini dalla folta ma ben curata barba, che proprio grazie ad essa spesso acquistano quel fascino da “uomo del mistero” che attira l’interesse di molte donne.

La ricerca in questione è stata condotta da Anthony Hilton, del dipartimento di biologia dell’Aston University in Gran Bretagna, dove sono state esaminate delle mascherine chirurgiche indossate da uomini con e senza barba. I risultati hanno provato che gli uomini con la barba sono invasi sul viso da una moltitudine di batteri ben più significativa di quella degli uomini senza barba: circa 20.000.

C’è da capire se questo possa essere pericoloso o meno per la salute, e su questo fronte gli esperti si dividono: da una parte c’è chi, come la specialista in tricologia Carol Walker, lancia l’allarme che la barba possa portare a infezioni della pelle e che germi e batteri (come lo stafilococco) possano trasferirsi sull’altrui epidermide; dall’altra c’è chi, come Hugh Pennington, professore emerito di batteriologia all’Universita di Aberdeen, smentisce ogni tipo di allarmismo, non essendoci elementi che possano affermare effettivi rischi per la salute.

Quindi, con molta probabilità, gli hipster possono ancora stare tranquilli e portare avanti il loro stile accattivante, sfoggiando con disinvoltura la loro biocompatibile barba.

Info sull'Autore

Elisabetta Zazza è una testarda ragazza abruzzese, che dopo la maturità ha deciso di lasciare il paesino per studiare nella grande capitale. Dopo una laurea triennale in Lettere e Fiolosofia alla Sapienza, ha iniziato a collaborare per le testate “Prima Stampa” (cartaceo), “ConfineLive.it” e “Corretta Informazione.it”. Intanto, mentre scrive e lavora, sta terminando la specialistica in “Editoria e Scrittura”. Diventare giornalista è il sogno di chi è curioso di sapere, desidera capire e sente il dovere di raccontare.

1 Commento finora. Sentitevi liberi di unirsi a questa conversazione.

  1. Giulio 17 marzo 2015 at 11:49 - Reply

    E’ una moda talmente “fastidiosa” che a me personalmente non dice nulla….penso sempre però a personaggi come Lapo che lanciano certe mode che a dir poco sono agghiaccianti..tipo le giacche e i pantaloni azzurri acido….mamma mia!!
    Volevo chiederti una cosa che non c’entra nulla con il commento: siccome sto partecipando alla selezione per il portale come collaboratore, volevo sapere l’indirizzo giusto per inviare gli articoli di prova, insomma uno giusto che è sicuro che lo leggano. Grazie.

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