La Bella e la Bestia 2017: recensione e trama del film con Emma Watson

Pubblicato il 16 Mar 2017 - 5:15pm di Francesco Salvetti

La bella e la bestia in versione film arriva nelle sale a marzo 2017, sfornato da Bill Condon con un cast capitanato dalla bella Emma Watson, conosciuta in particolar modo per il ruolo di Hermione Granger nella saga di Harry Potter.

C’era una volta un principe, che viveva in un castello circondato da sfarzo e lusso. Amava fare feste e si disinteressava dei suoi commensali ma pensava solo a se stesso. Sino a quando entrò una signora in cerca di aiuto ma lui non voleva accoglierla, così l’anziana si trasformò in una strega e lo maledì: “Se prima della caduta dell’ultimo petalo di questa rosa tu non troverai l’amore vero, rimarrai una bestia per l’eternità”.

Nel frattempo Belle era una giovane popolana, amante della letteratura e particolarmente bella, non solo nel nome. Veniva corteggiata dall’aitante Gaston, per salvare il padre da una spedizione aveva deciso di imbattersi in un castello misterioso, dove l’arredamento parlante la invitava a rimanere, ma quando dal buio si vedeva comparire di fronte una bestia…

Recensione del film “La Bella e la Bestia” (2017)

Riadattamento del noto cartone animato del 1991 diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise, questa versione di Bill Condon, si è rivelato uno dei film più attesi del 2017. Dopo tantissimi remake, reboot e rifacimenti in tutte le salse, la Disney continua il suo filo conduttore dei live action così, dopo “Il libro della Giungla” e “Cenerentola”, porta in sala una delle più potenti storie d’amore. Dal lontano 1991 son passati 26 anni, cambiate culture e modi di fare cinema, così questo nuova versione, mantenendo dei punti saldi del cartone, come i colori e i costumi che successivamente svilupperemo meglio, mostra tanti tratti di modernità.

Partendo dalla protagonista Belle (Emma Watson), ben introdotta dal regista, viene raccontata e descritta come un carattere molto forte, deciso e determinato, che segue il filo delle precedenti protagoniste femminili Disney. Lei sa leggere, sa dire di no, ma soprattutto decide di salvare suo padre rinchiuso in un castello, questo la rende una degna compagnia di Vaiana, Jyn Erso, e di tutte le precedenti protagoniste femminili. Passando per la presenza di persone di carnagione scura nel villaggio, di cui uno di questi è direttore della biblioteca dove spesso Belle si rifugia. Concludendo con il tanto discusso personaggio gay. Interpretato da Josh Gad, Le Tont (Le Fou nella versione originale), è il migliore amico di Gaston, spalla dell’antagonista e ha parecchio spazio in scena anche se, la sua omosessualità in alcuni momenti risulta essere macchiettistica, però nel momento della canzone si prende la sua rivincita, dando un ottima interpretazione del testo e agevolata da una buona coreografia.

Nel passaggio da cartone a umani è interessante analizzare come sono stati trattati i personaggi trasformati in oggetti. Innanzitutto vi consigliamo di non informarvi su chi sono gli attori per rendere ancora più gradevole la sorpresa di vederli in carne ed ossa alla fine del film. A guidare la squadra c’è Lumière che oltre a essere il primo aiutante di Belle è colui che ha avuto la famosa pensata di trattenerla e, visto anche l’omaggio nel nome ai grandi fratelli che hanno fatto nascere il cinema, alla fine ci ricorda come il cinema ha sempre ragione. Assieme ai suoi colleghi danno vita a una gioiosa sequenza per interpretare l’indimenticabile canzone “Stia con noi”, un turbinio di colori e luci che ricorda il grande classico “Fantasia” per come messo in scena. Gli oggetti sono parte fondamentale del film perché danno vita alla scenografia, con un importante studio sui colori, la scena diventa protagonista e ancora una volta il teatro si mescola col cinema.

In conclusione il film mantiene lo stesso significato del cartone, legato a non andare oltre le semplici apparenze ma ci ricorda come “La bellezza vera è nel cuore”, un “Romeo e Giulietta” in chiave moderna (peraltro citato dai protagonisti durante uno dei loro dialoghi). Il film è consigliato a un pubblico di tutte le età, non deluderà chi è cresciuto con il cartone animato del 1991 e accoglierà nuovi fan per chi non conosceva questa storia e ci si approccerà per la prima volta.

Info sull'Autore

Laureando in Ingegneria Gestionale presso l’università di Tor Vergata, da sempre appassionato di cinema e inviato per eventi cinematografici per Corretta Informazione.

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