Non Uccidere 2: trama e recensione della seconda stagione con Miriam Leone e Marco Martari su Rai 2 e Rai Play

Pubblicato il 13 Giu 2017 - 9:33am di Francesco Salvetti

Arriva su Rai 2 e su Rai Play la seconda stagione di Non Uccidere con Miriam Leone e Marco Martari.

Da ieri sera sono arrivati in prima serata, su Rai Due e in contemporanea su Rai Play, i nuovi episodi della seconda stagione di “Non Uccidere”. Questa nuova serie perde due pezzi importanti: Giuseppe Gagliardi e Monica Guerritore. Il primo, come regista, abbandona il timone per concentrarsi sul suo piccolo gioiello “1993-la serie” da poco conclusa la messa in onda sui canali Sky; la seconda invece lascia la sua collaborazione come sceneggiatrice e sottraendo alla squadra di scrittura un grande bacino di esperienza. Fortunatamente tra tutte queste assenze non viene intaccato il brillante lavoro di Claudio Corbucci, che viene riconfermato come ideatore e soggettista, scrivendo assieme a Peppe Fiore ben 24 episodi di cui: 12 andranno in onda dal 12 giugno per sei serate su Rai Due, già visibili su Rai Play, i restanti 12 quest’autunno sempre su Rai Due.

Recensione di “Non uccidere 2”

La linea gialla della serie rimane sempre la famiglia Ferro, con protagonista l’ispettore Valeria che, oltre a indagare sui crimini di Torino, scava nel suo passato e, grazie anche all’aiuto del fratello Giacomo, riuscirà a capire il perché sul mistero riguardante la scomparsa della madre.  Ma cos’ha “Non Uccidere 2” in più rispetto al resto della serialità delle reti Rai e Mediaset?

Tra i tanti elementi che elencheremo, anche grazie ai suggerimenti che ci sono arrivati durante la visione della prima puntata, cominciamo dalla “struttura”. Questa nuova stagione abbandona il vecchio formato di un’ora e 50’ per rilegare la narrazione a circa 50’, permettendo allo spettatore maggiore fruibilità del contenuto usufruendone dello stesso anche grazie alle piattaforma “Rai Play” e una maggiore facilità, per i produttori di agevolazione nella vendita estera, dato che ogni serie internazionale ha una durata di puntata che si aggira su un’ora.

Lo “stile e la fotografia”. Sulla serialità Rai è noto a tutti, da qualche anno, il luogo comune della realizzazione di fiction buoniste su Santi, Papi o eroi, con questo prodotto si dà inizio a quel tentativo di diversificazione del prodotto realizzando 24 episodi di puro crime. Grazie ai diversi registi che si susseguiranno: Lorenzo Sportiello, Claudio Noce, Michele Alaique, Emanuela Rossi, Adriano Valerio; la serie grazie a loro acquisisce più punti di vista sulla storia, ma soprattutto sul genere. Dal primo episodio, diretto da Lorenzo Sportiello, è già evidente il lavoro in parallelo svolto con Timoty Aliprandi e Riccardo Topazio, addetti al settore Fotografia: con una tonalità di grigio, cupa, che restituisce allo spettatore quella giusta sensazione di immedesimazione nel genere, inseriscono idealmente nel cast un nuovo protagonista, la luce. È presente sempre, nei modi più disparati, viene gestita per esaltare la recitazione o la scena intensa che si stà per svolgere o serve come aiuto per la protagonista.

Come ultimo elemento: il cast. Tra i vari attori che si susseguono, spicca su tutti la protagonista Valeria Ferro che torna ad essere interpretata da Miriam Leone. Siciliana, classe 1985, sembra che con la serialità si diverta parecchio, visto anche lo straordinario successo da lei ottenuto nelle stagioni di “1992” e “1993” entrambe dirette da Gagliardi. Con Valeria Ferro come con Veronica Castello la Leone, oltre a stravolgere il suo look, recita con gli occhi più di tutto il resto del corpo. In “1992/1993”la soubrette da lei interpretata metteva in luce tutta la sua sensualità con gli occhi, in alcune scene faceva l’amore anche solo con lo sguardo; in questa serie la grinta e la determinazione della Ferro sono tutte lì in quelle pupille che mostrano molto più di quanto uno si può immaginare. La serie andrà in onda ogni lunedì e mercoledì per sei serate, con due episodi a puntata.

Info sull'Autore

Laureando in Ingegneria Gestionale presso l’università di Tor Vergata, da sempre appassionato di cinema e inviato per eventi cinematografici per Corretta Informazione.

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