Ombrelli aperti e sale che cade, la superstizione secondo gli italiani

Pubblicato il 19 Feb 2020 - 10:50am di Redazione

In genere quando si pensa alla sfortuna, con il suo carico di iella, la mente corre subito all’immagine di un ombrello aperto e incastrato nel corridoio di casa, nell’atrio del condominio o magari dentro il proprio box auto. Questo gesto, se fatto in ambienti chiusi, viene insomma identificato dal popolo italiano – in via universale – come uno dei principali responsabili dei colpi a tradimento sferrati dalla malasorte. L’origine di questa credenza è incerta, ma in generale si pensa che sia legata a un fatto di matrice prettamente storica. C’è stato infatti un tempo, fortunatamente lontano, in cui gli ombrelli venivano aperti all’interno delle mura domestiche quando il tetto era lesionato e bisognava in qualche modo riuscire a ripararsi dalle infiltrazioni, anche copiose, di acqua. Un brutto ricordo quindi, che l’immagine dell’ombrello aperto dentro casa rievoca in modo del tutto atavico. Anche il far cadere del sale a terra, per una disattenzione, è ritenuto anticipazione di un brutto tiro della sfortuna: nel momento stesso in cui la polvere bianca tocca il pavimento gli sguardi si incrociano, in preda al terrore. Molti anni fa, nel corso dell’Antichità, il sale era visto come un prodotto molto prezioso anzi un vero gioiello da non sperperare in assoluto. Vederlo cadere – e quindi perderlo, rendendolo inutilizzabile – era interpretato come un ‘brutto segno’. In tv, invece, i presentatori spesso sbiancano in volto quando cade la cartellina con il copione/scaletta o quando si versa a terra dell’acqua.

Scale pericolose e un mare di specchi rotti

Il fatto di trovarsi a camminare sotto una scala aperta, magari mentre vi trovate a passeggio in centro e ci sono dei lavori sulla facciata di un palazzo, è visto in genere come un altro innesco privilegiato per un’esplosione di sfortuna. Sono molte le popolazioni a ritenere questo attrezzo, entrato ormai nella quotidianità, come un oggetto sacro: passarci sotto, insomma, rappresenterebbe un segno di scarso rispetto. Sempre facendo ricorso all’impiego di lunghissime scale avvenivano anche gli ‘arrembaggi’ e gli assalti alle mura delle città fortificate. Chi saliva per primo usando la scala, ma anche chi stava sotto, solitamente veniva investito da pentole di olio bollente. Accade di prestare spesso attenzione ai buoni e cattivi segni della sorte, ai gesti scaramantici e superstiziosi, anche mentre ci si dedica al gioco digitale su piattaforme come Leovegas. L’obiettivo? Si cerca di ‘leggere’ il destino tra un bonus casino e l’altro, anche se sappiamo che non è possibile. Proprio come quando – ce lo hanno insegnato i film al cinema e in tv, con numerose citazioni – si rompe uno degli specchi di casa. Piccoli o grandi che siano non ha alcuna importanza: la suggestione prenderà il sopravvento e la paura di un colpo di sfortuna (più o meno improvviso, visto che parliamo di 7 anni di guai) si farà sentire. Infine un mito da sfatare, secondo il quale un gatto nero che attraversa la strada al buio sarebbe sinonimo di iella: questi animali niente hanno a che vedere con la sfortuna e si aggirano spesso a tarda ora perché sono attivi soprattutto la notte, capaci di vedere benissimo con scarsa luce.

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