Pensioni e legge di Stabilità: emendamenti e novità su Opzione Donna, esodati contro Governo Renzi

Pubblicato il 28 Nov 2015 - 4:41pm di Ubaldo Cricchi

Nonostante le critiche per il rinvio di molte questioni relative alla riforma pensioni all’anno prossimo, la legge di Stabilità è pronta a ricevere l’approvazione anche dalla Camera dei Deputati. Anche all’interno del Partito Democratico non mancano le critiche per la scelta del Governo di non considerare già con la manovra qualche strumento di flessibilità in uscita: Cesare Damiano e Annamaria Parenti (rispettivamente presidente e componente della Commissione Lavoro alla Camera) hanno detto che l’Esecutivo ha perso un’occasione.

Emendamenti discussi alla Camera: allargamento dell’Opzione Donna

La Commissione ha approvato alcuni emendamenti alla legge di Stabilità. Uno di essi riguarda l’Opzione Donna, per la quale è stato trovato l’accordo su un allargamento alle lavoratrici nate negli ultimi tre mesi del 1958 (o del 1957 nel caso di lavoratrici autonome). Per quanto riguarda l’Opzione Donna si terrà particolarmente d’occhio il numero reale delle lavoratrici che sceglieranno questo strumento per uscire dal mondo del lavoro, in modo da verificare l’effettivo impiego dei fondi stanziati per questo scopo. Un’altra modifica approvata dalla Commissione riguarda l’apertura della settima salvaguardia esodati anche ai lavoratori stagionali, agricoli e domestici impiegati a tempo indeterminato nel 2011. Intesa per l’aumento a 36 mesi (anziché 12) per i lavoratori in mobilità al fine di ottenere il diritto alla pensione con le regole precedenti.

Pensioni, Quota 96 e lavoratori precoci fuori dalla legge di Stabilità

Un altra proposta di modifica alla manovra punta all’eliminazione del taglio dell’1 o 2% della parte retributiva degli assegni di pensione per coloro che hanno lasciato il lavoro prima del 2015 e prima di raggiungere il 62° anno d’età, ma con il massimo di anzianità contributiva. Sono diversi gli argomenti che in questi giorni saranno oggetti di discussione, ma bisogna dire che rimarranno fuori da eventuali correzioni i Quota 96 della scuola, i lavoratori precoci che hanno iniziato a 15 anni e i macchinisti ferroviari.

Fondo Esodati ancora “scippato” dal Governo

Tra gli emendamenti in discussione alla Camera ce n’è anche un altro che interessa il tema delle pensioni, ovvero quello che prevede l’impiego dei risparmi del Fondo Esodati nelle misure urgenti per la sicurezza in vista dell’imminente Giubileo 2015. La Rete degli Esodati ha già manifestato il suo dissenso attraverso un comunicato, nel quale parla di una manovra vigliacca da parte dell’Esecutivo guidato da Matteo Renzi, che prima dice che non ci sono i fondi per tutelare quei 50.000 esodati rimasti esclusi dalla salvaguardia e poi utilizza le stesse coperture per finanziare altre misure. La Rete parla di una sorta di scippo ai danni della categoria che ammonterebbe a circa un miliardo di euro: ai 400 milioni già deviati per il finanziamento dei pochi interventi sulle pensioni previsti nella legge di Stabilità (proroga Opzione Donna, estensione della no tax area per i pensionati dal 2017) si aggiungono 500 milioni per il Giubileo e alcuni ammortizzatori sociali. Gli esodati non ci stanno e il 3 dicembre esprimeranno il loro malcontento con una manifestazione nei pressi di Montecitorio.

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Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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