Prestito con Garante: chi può fare da garante, rischi e requisiti del prestito personale senza busta paga

Pubblicato il 2 Feb 2018 - 9:04am di Roberto Bernocchi

Quando si fa una richiesta relativa ad un prestito, molto spesso ci si chiede se sia meglio farlo con o senza garante. Questa è una domanda che sorge spesso e volentieri, soprattutto perché non sempre è ben chiaro il ruolo che può svolgere il garante. In primo luogo, è giusto chiarire che quando si fa una domanda per un prestito non sempre serve la figura del garante, che alla fine di fatto rappresenta una ulteriore garanzia. Ma allo stesso tempo, a certe condizioni il prestito con garante rappresenta un vero e proprio obbligo. Soprattutto nel caso in cui è necessario l’intervento di un terzo soggetto che si impegni a saldare il debito se chi ha ricevuto il prestito si dimostra insolvente. Un altro aspetto da sottolineare è che non tutti possono svolgere il ruolo di garante.

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Chi può svolgere il ruolo di garante del prestito: requisiti

Per prima cosa è necessario capire quando si deve ricorrere ad un garante nel momento in cui si effettua una richiesta per un prestito personale. Per riuscire ad ottenere un prestito personale da banca, istituti di credito o finanziare è necessario in primis fornire delle garanzie importanti da un punto di vista reddituale. Dunque, senza delle importanti garanzie di reddito risulta complicato riuscire ad ottenere un prestito.

Per questo motivo, per riuscire ad aggirare l’ostacolo può essere necessario l’intervento da parte di un terzo soggetto, che ha il compito di svolgere il ruolo di garante. Questa figura risulta essere di fondamentale importanza soprattutto nel momento in cui c’è una totale (o quasi) mancanza di garanzie sufficienti. Ed è proprio in questo contesto in cui c’è bisogno dell’intervento di un terzo soggetto, quello del garante per l’appunto, che si assume la responsabilità di subentrare nel caso in cui il richiedente del prestito non riesca a sostenere il pagamento delle rate relative al proprio finanziamento.

Ma quali sono i casi, nello specifico, in cui una persona non è in grado di fornire delle garanzie sufficienti per coprire il proprio debito con una banca o un istituto di credito? E’ il caso, ad esempio, di un lavoratore precario, ossia un lavoratore che non possiede un contratto a tempo indeterminato. Oppure un altro caso è quello delle persone, soprattutto giovani, che non hanno un posto fisso e che non hanno una busta paga che possa dimostrare di essere in grado di pagare tutte le rate del prestito che si è richiesto.  Un ulteriore esempio in cui è necessaria la figura del garante è quando il richiedente è segnalato come un cattivo pagatore. Anche in questa circostanza la firma di un garante si rivela di fondamentale importanza affinchè si possa ottenere il finanziamento di cui si ha bisogno. In questo modo, infatti, si è in grado di aggirare il problema relativo alle segnalazioni in Crif. Un altro esempio in cui il garante può rivelarsi decisamente importante è quello che riguarda i pensionati. Nello specifico, quando il richiedente ha una età vicina al limite imposto dall’istituto di credito, allora come ulteriore assicurazione sul pagamento dell’intero finanziamento può essere necessaria la firma di un garante.

Spesso e volentieri, quando si decide di richiedere un prestito con garante, la domanda che ci si pone è se tutti possono svolgere questo ruolo. La risposta a questa domanda è no. Per poter svolgere da garante una persona deve possedere dei determinati requisiti. A partire da quello relativo al reddito. Un garante, infatti, deve possedere un reddito tale da essere in grado di poter supportare l’eventuale pagamento di una rata del prestito che viene stipulato. In altre parole, è necessario possedere un reddito da lavoratore dipendente, con relativo contratto a tempo indeterminato. Oppure si può anche avere un reddito da lavoro autonomo o una pensione di anzianità. Non bisogna inoltre dimenticare che il reddito del garante deve essere comunque rapportato all’entità del prestito e della rata mensile da pagare.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello relativo ai finanziamenti in corso. Infatti, chi fa da garante non dovrebbe avere altri prestiti personali o mutui in corso. In caso contrario le possibilità di svolgere questo ruolo si riducono sensibilmente: è infatti quasi impossibile che una banca possa fornire un prestito se il garante ha già altri prestiti o mutui da saldare. Poi è anche molto importante che il garante non abbia segnalazioni in Crif e che non sia stato un pretestato. Anche in questo caso, infatti, è praticamente certo che la banca rifiuterà la richiesta di prestito. In sintesi, questi sono i requisiti che un garante deve rispettare per poter svolgere questa funzione.

Ricapitolando: per poter svolgere il ruolo di garante bisogna possedere dei requisiti specifici sia da un punto di vista del patrimonio e del reddito, ma anche per quanto riguarda l’età. In altre parole: non si può pensare di scegliere come garante, ad esempio, una persona di ottanta anni o che abbia già un prestito in corso. Proprio per questo motivo le banche, prima di approvare il prestito con garante, richiedono una dichiarazione dei redditi di quest’ultimo, che deve essere integrata eventualmente con i suoi attestati di proprietà. Ed è proprio il possedimento di beni immobili che viene considerato come un valore aggiunto.

Negli ultimi tempi, inoltre, è possibile anche richiedere finanziamenti online, che un grande risparmio sia in termini di tempo (in quanto in questo modo si evitano file interminabili in filiale) che di denaro (spesso, infatti, le banche offro tassi vantaggiosi a chi sceglie un finanziamento online). Si può richiedere un prestito personale online anche quando si necessita di un garante. Non bisognerà fare altro, infatti, che inviare anche tutta la documentazione relativa al garante e il gioco è fatto. Salvo clamorosi imprevisti che possono essere riscontrati dall’istituto di credito, non ci dovrebbero essere particolari problemi nel riuscire ad ottenere il prestito personale.

Prestito con Garante: rischi del prestito personale senza busta paga

Non sempre è facile riuscire ad ottenere un prestito senza busta paga. Ma la situazione può essere sbloccata proprio grazie all’impegno di un garante, che può facilitare l’accesso al credito anche a chi non possiede o non può dimostrare di avere un reddito fisso (lo stesso discorso vale, dunque, anche per i lavoratori in nero). Per riuscire ad ottenere prestiti senza busta paga, però, è necessario che il garante svolga la sua funzione nella copertura del debito solamente in maniera occasionale. In altre parole: il garante non può sostituire totalmente il beneficiario di un prestito pagandogli tutte le rate. Allo stesso tempo, può anche capitare che una banca si rifiuti di erogare un prestito personale anche a chi porta con sé un garante. Questo perchè ogni istituto di credito ha una propria policy da seguire e la figura del garante può anche essere vista come qualcosa di accessorio e da prendere in considerazione solamente in casi di estrema urgenza. Se la banca dunque non ritiene sufficiente la presenza della figura del garante, allora non è da escludere, soprattutto nei casi di somme consistenti, la possibilità che richieda ulteriori coperture. Come ad esempio può essere l’ipoteca su un immobile di cui si è proprietari oppure la firma di un cointestatario. In questi casi, però, i tempi per poter ottenere un prestito diventano decisamente più lunghi e le procedure molto più tortuose.

Un altro aspetto che non va sottovalutato è che il garante può anche esercitare quella che viene definita come facoltà di regresso, ovvero la possibilità di agire nei confronti del debitore con lo scopo di riottenere indietro la somma che è stata versata fino a quel momento. Ma non è finita qui. Un’altra cosa da tenere bene a mente è che se il garante dovesse morire di conseguenza il ruolo dovrà essere svolto dai suoi eredi, che in questo modo si devono accollare, che lo vogliano o no, tutti i doveri che aveva assunto il garante principale quando ancora era in vita.

Dunque, per concludere. I prestiti con garante sono delle formule di finanziamento grazie alle quali gli istituti di credito o le banche concedono la possibilità di fornire un prestito anche a coloro che non sarebbero ritenuti affidabili senza la presenza del garante stesso. Non bisogna commettere però l’errore di pensare che ottenere questo tipo di prestito sia qualcosa di semplice. Anche perchè, come già detto in precedenza, una banca può decidere anche di non concedere il prestito. Inoltre, da non sottovalutare anche le possibili difficoltà che si possono riscontrare nel riuscire ad individuare dei garanti che siano realmente disponibili a sobbarcarsi gli eventuali debiti. Allora a questo punto ci si può chiedere: quanto conviene fare da garante a qualcuno? In linea generale, si dovrebbero accettare delle richieste solamente da persone che vengono ritenute di fiducia e di cui si è sicuri.

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Il rischio, come già più volte ripetuto, è che nel caso di mancato pagamento di una o più rate, allora sia necessario l’intervento da parte del garante. Dunque prima di accettare di fare da garante a qualcuno, è di fondamentale importanza conoscere la persona che si ha di fronte e sapere se sia o meno una persona seria e in grado di pagare i propri debiti con le banche.

In linea di massima, comunque, i prestiti personali senza busta paga non sono molto convenienti, in quanto più è alto il rischio per la banca e più è alto il tasso di finanziamento. Insomma, i prestiti personali possono essere utili nel caso di necessità, anche se comunque presentano tassi di interesse decisamente alti, con un TAEG che può arrivare anche al dodici per cento. Le banche e gli istituti di credito, infatti, applicano condizioni più favorevoli a chi è in grado di offrire solide garanzie reddituali e condizioni decisamente più sfavorevoli invece ai soggetti con il rischio di mancata restituzione del prestito.

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1 Commento finora. Sentitevi liberi di unirsi a questa conversazione.

  1. Eugenia D.G 13 giugno 2018 at 11:46 - Reply

    Avrei una domanda piu scpecifica sulla figura del garante. Una persona titolare di P.iva e in possesso della licenza dell’attività (parrucchiere) che esercita l’attività in un locale in cui paga l’affitto. Può essere un garante per un mutuo di circa 70.000€?

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