Recensione Collateral Beauty con Will Smith, Kate Winslet e Edward Norton: trama e commento

Pubblicato il 6 Gen 2017 - 10:08am di Francesco Salvetti

Arriva al cinema Collateral Beauty con Will Smith, Kate Winslet e Edward Norton: trama, recensione e commento all’interno.

Howard è un uomo brillante. Assieme al suo amico Whit ha fondato l’agenzia di Marketing dove lavorano anche Claire e Simon. “Desideriamo amore, chiediamo più tempo e temiamo la morte” tre astrazioni per un pubblicitario, pronunciate da Howard proprio all’inizio del film. Sarà in seguito ad un grave lutto che quasi follemente gli inizierà a scrivere, isolandosi dal mondo, rifiutando qualsiasi tipo di contatto. Ma amore, morte e tempo che forma hanno? E se a queste lettere dovessero rispondere?

I giochi. Educativi, d’evasione, se crescendo cambiano le nostre abitudini, sicuramente giocare è una di quelle cose che l’individuo si porta con sé sino all’esaltazione dell’ultimo respiro. Probabilmente le due caratteristiche, precedentemente elencate, sono in forte correlazione vista la matrice educativa nascosta in momenti di evasione, sicuramente però Il Domino è uno di quei giochi che dimentica l’evasione per focalizzarsi sull’educazione. Con questo gioco si sviluppa la concentrazione, un bambino gestisce gli spazi, visto che ogni tassello è fortemente collegato con gli altri.

È da questa metaforica riflessione di collegamento che lo sceneggiatore Allan Loeb, in questo film è anche nelle vesti di produttore, ha cominciato a scrivere il soggetto. Tutto è collegato, siamo tutti connessi, non solo con gli smartphone, ma soprattutto con le nostre anime, sguardi, attimi, alla ricerca di una bellezza collaterale.

Recensione “Collateral Beauty” con Will Smith

In uscita nelle sale dal 4 gennaio per Warner Bros, “Collateral Beauty” è un film da non prendere sottogamba. HellenMirren, Kate Winslet, Will Smith e Edward Norton, sono  quattro attori che spesso sono al centro dei film che realizzano. Abituati a caricarsi sulle proprie spalle i lungometraggi dove prendono parte, ora si trovano a collaborare e a dividere la scena. Se da un lato questo elemento è una sfida per lo spettatore dall’altro è uno stimolo per il regista nell’avere tra le mani un lavoro di sicura complessità dal punto di vista della gestione. Il risultato finale è una buona orchestrazione dei tempi, con un montaggio sicuro che non rischia nulla come colpi di scena ma permette al pubblico quasi di anticipare la sequenza che lo attenderà dopo. Nonostante ciò il plot, che strizza fortemente l’occhio a “Vi presento Joe Black”, cerca di rendere concreto qualcosa che non lo è: amore, morte e tempo vengono resi oggettivi.

Nelle sue lettere Howard mostra rabbia e delle reazioni naturali che qualsiasi individuo avrebbe di fronte a certe perdite. Tutto ciò è reso possibile grazie a un Will Smith protagonista che nel complesso regala una buona prova di sé, in particolare in una delle ultime sequenze.

In questo film si piangerà molto, proprio per questo motivo sarebbe stato più adatto farlo uscire con almeno 15 giorni di anticipo per immergerlo in pieno nello stesso periodo natalizio in cui è ambientata la storia e crearne un effetto di contemporaneità con la narrazione.

Fortemente consigliato a chi vuole vedere tanta Hollywood in un solo film, a quelle coppie al secondo appuntamento dove uno dei due si vuole mostrare sensibile, a tutti coloro che amano i film drammatici sul filone di “Io prima di te” e “ Colpa delle stelle” con qualche grado di maturazione in più.

Info sull'Autore

Laureando in Ingegneria Gestionale presso l’università di Tor Vergata, da sempre appassionato di cinema e inviato per eventi cinematografici per Corretta Informazione.

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