Sospensione Mutuo 2018: richiesta per un anno o 18 mesi rate mutuo prima casa, banche aderenti

Pubblicato il 30 Mar 2018 - 4:51pm di Francesco Nuccitelli

Per quelle famiglie che si trovano in difficoltà – soprattutto a livello economico – c’è la possibilità di richiedere la sospensione del mutuo. Questa è un’agevolazione che può essere concessa ai clienti che presentano una difficoltà economica e che non possono garantire il pagamento della rata. Il rilascio di questa agevolazione deve essere richiesto alla banca che ha emesso il mutuo e e alla Consap. Questo “stop” del pagamento, consiste nell’interruzione temporanea e concordata (per un massimo di 12 mesi) delle rate di un mutuo.

La richiesta per la sospensione del mutuo nel 2018, in principio era stata fissata per dicembre 2017, ma con la decisione dell’ABI (L’Associazione bancaria italiana), il termine è stato prorogato al 31 luglio 2018 (anche se ovviamente ci vogliono determinati requisiti e condizioni particolari).

Come funziona la sospensione di un mutuo sulla prima casa?

Questa iniziativa nasce per aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e che per diversi motivi (che spiegheremo più avanti), non possono pagare le rate di un mutuo (come quello per la casa), o non possono assicurare in un certo periodo tale pagamento. Questa tipologia di “interruzione”, nasce dall’accordo tra l’Associazione Bancaria Italiana e l’associazione che sta a tutela dei consumatori.

Ma in cosa consiste più nello specifico tale blocco momentaneo del pagamento del mutuo? Questa sospensione riguarda per l’appunto l’interruzione momentanea del pagamento della quota capitale di una rata (quota che verrà successivamente recuperata con un’aggiunta del periodo sospeso in precedenza).

La sospensione può essere richiesta “solo” una volta ed è rivolta alle famiglie che presentano difficoltà economiche. Tuttavia, per richiederlo – le famiglie – devono rispettare determinati requisiti quali:

la richiesta deve partire da colui che per un motivo specifico ha terminato il proprio lavoro (come per il licenziamento o per un’eventuale sospensione con una durata superiore di 30 giorni); o perché presenta un handicap (che gli impedisce di lavorare) oppure anche in caso di morte (di colui che ha richiesto il mutuo). Questa in particolare è una causa per la richiesta della sospensione, ma da parte della famiglia (quest’ultima “eccezione” riguarda specialmente i casi in cui c’è un cointestatario).

Ricordiamo però che la pausa del pagamento non può superare i 12 mesi e che la richiesta deve avvenire, solo dopo il superamento dei 24 mesi (2 anni), dall’inizio del mutuo. Inoltre, va detto anche che, la sospensione del mutuo riguarda solo per la prima casa (non per la seconda abitazione).

Richiesta sospensione del mutuo per un anno (12 mesi)

Come detto in precedenza, possiamo dire che la sospensione del mutuo ha un massimo nella durata di 12 mesi (e non più di 18 mesi come era nel precedente triennio) e che trascorso questo periodo non è possibili richiedere un’altra pausa. Tuttavia, c’è una soluzione per richiedere la sospensione, ma dovranno però passare 24 mesi. Inoltre, per richiedere di nuovo questa sospensione dovrà essere verificata ancora la situazione economica del richiedente.

Una volta accertati i requisiti per la richiesta, si fa la domanda alla banca che, in principio ha accettato il mutuo. Il modulo per richiedere la sospensione deve essere spedito entro e non oltre il 31 luglio 2018 (nuova data) e deve essere riempito con i dati personali di colui che ha richiesto il mutuo e che ora richiede la sospensione.

Nel modulo verranno richiesti i dati essenziali quali: nome, cognome, la residenza, data e luogo di nascita. Inoltre verrà chiesto il codice fiscale e un documento che attesti l’identità dal soggetto interessato.

Oltre alla documentazione, nel modulo verranno chiesti motivi e le cause per la richiesta, l’esclusione di differenti eventuali benefici e un documento che attesti la propria storia economica

Una volta ricevuta la richiesta e con tutta la documentazione allegata, la banca invia la richiesta alla Consap. Questo è l’organo che dovrà valutare se in positivo o in negativo la richiesta e solo in seguito, comunicherà alla banca la decisione, che a sua volta dovrà informare il cliente richiedente sulla risposta, sia se positiva che negativa.

Nel momento in cui, la sospensione viene approvata dalla banca, tale periodo ha una validità di 12 mesi. Finito il periodo di sospensione, il soggetto interessato tornerà a pagare la rata (con l’aggiunta del periodo interrotto).

Sospensione della rata del mutuo per la prima casa

La sospensione della rata per il mutuo riguarda principalmente, il mutuo della prima casa e come è già stato detto più volte nell’articolo, è di 12 mesi.

Questa intervallo, consente ai clienti che hanno aperto un mutuo per l’acquisto della prima casa, di sospendere il proprio muto, quando si presentano dei criteri precisi, già accennate in precedenza (come il licenziamento).

Ma su quali mutui è possibile richiedere l’interruzione momentanea? La sospensione del mutuo – e quindi delle rate – si può richiedere per diversi mutui. Tra questi troviamo quelli a: tasso fisso, tasso misto e con tasso variabile o anche per i mutui cartolarizzati e di surroga del mutuo e infine, questa sospensione può essere utilizzata anche per i prestiti, ma dalla durata minima di 24 mesi.

Fondo solidarietà prima casa e sospensione mutuo 18 mesi

Per quanto riguarda le sospensione per 18 mesi arriva, anzi, torna in modo operativo il fondo di solidarietà per i mutui che riguardano – solo ed esclusivamente – la prima casa.

Questa regolamento statale (perché gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) dà la possibilità di sospendere il proprio mutuo anche per 18 mesi. Questo tipo di decreto, è utile per la sospensione dell’intera rata (per i 18 mesi). I clienti che possono usufruire di questo “fondo” speciale devono rispettare alcuni criteri.

Oltre quelli che abbiamo già detto in precedenza (ovvero del licenziamento o la presenza di un handicap oppure della morte di uno degli intestatari), per questo fondo ci sono altri criteri da rispettare quali: che il proprio reddito non deve essere superiore a 30 mila euro; il mutuo stesso non deve superare i 250 mila euro e il mutuo richiesto deve essere destinato all’acquisto di un immobile.

Banche aderenti all’accordo per la sospensione del mutuo

Nel sito dell’ABI (associazione bancaria italiana), è riportata una lista che comprende tutte le banche che aderiscono alla sospensione del mutuo per la prima casa. Nella lista oltre le banche sono presenti anche gli intermediari finanziari. Queste società sono presenti su tutto il territorio e hanno aderito all’accordo tra l’ABI e l’associazione dei consumatori.

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