Taglio delle imposte: il Governo Renzi pensa alla tassa sulle badanti per recuperare risorse?

Pubblicato il 9 Ago 2015 - 4:51pm di Ubaldo Cricchi

La tassa sulle badanti sarebbe una delle mosse con cui il Governo Renzi vuole far quadrare i conti per bilanciare il grande taglio delle imposte promosso a più riprese. Stando a quello che si legge su Libero Quotidiano, l’Esecutivo avrebbe intenzione di intervenire sulle detrazioni, deduzioni, esenzioni e agevolazioni fiscali attualmente esistenti per recuperare i 50 miliardi del piano triennale di taglio delle imposte.

Intervenire su detrazioni e agevolazioni fiscali per attuare il taglio delle tasse

Nel corso degli anni le compensazioni e i favori fiscali si sono stratificati, fino a raggiungere un valore complessivo di 161 miliardi. Una cifra enorme che va dall’assegno per i figli a carico fino alle detrazioni per chi possiede un animale di compagnia, ma in mezzo c’è davvero di tutto, tra cui, appunto, la detraibilità dei contributi previdenziali versati per le badanti.

In un Paese “vecchio” come il nostro, la cosa non è affatto da trascurare, visto che tra assistenti, colf e badanti, si parla di circa 900.000 persone che, in un modo o nell’altro, aiutano gli anziani e i malati di quattro milioni di famiglie. Un ruolo sociale importante che negli anni passati si era deciso di premiare con una detraibilità leggera per i contributi previdenziali. Un prezioso aiuto per le famiglie che allo Stato comporta un minore incasso per 133 milioni di euro ogni anno.

Il Governo vuole ridurre la detraibilità dei compensi delle badanti?

Attualmente un pensionato che viene assistito da una badante può portare in detrazione i bollettini previdenziali e parte dei compensi; in più, ad Agosto dell’anno successivo, può anche ottenere un rimborso fiscale del 19/22%. Non si parla di grandi cifre, ma con i tempi che corrono sono comunque risparmi importanti. Nell’opera di ricerca di risorse per attuare il taglio delle tasse ed evitare le clausole di salvaguardia, non è da escludere che si vada ad intervenire sul fronte badanti.

La tassa sulle badanti quindi si concretizzerebbe in una riduzione della percentuale di detraibilità dei costi sostenuti per l’assistenza. Le associazioni per la tutela di invalidi e disabili si preoccupano, temendo una nuova stangata. In passato anche Monti, Letta e Berlusconi hanno già pensato di intervenire sulla spesa per l’invalidità e l’assistenza, ma l’argomento è talmente delicato (va bene la lotta ai finti disabili, ma si corre il rischio di penalizzare chi ha veramente bisogno) che hanno sempre dovuto fare dietrofront.

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Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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