Tassa di soggiorno 2015, quasi mezzo miliardo ai Comuni: a Milano e Roma le medie più alte

Pubblicato il 8 Ott 2015 - 1:10pm di Ubaldo Cricchi

La tassa di soggiorno nel 2015 porterà nelle casse dei Comuni quasi mezzo miliardo di euro: l’Ansa ha anticipato lo studio di Federalberghi mostrano che dei 429 milioni complessivi, ben il 55% (circa 240 milioni) verrà incassato dalle sole città di Roma, Milano, Venezia e Firenze. Questi quattro Comuni rappresentano solo il 9% degli oltre ottomila municipi presenti nel nostro Paese, ma dispongono del 56,3% della capacità ricettiva complessiva e il 66,8% dei turisti (italiani o stranieri) pernottano in queste realtà.

Quali Comuni applicano la tassa di soggiorno?

Centosessantadue Comuni che applicano la tassa di soggiorno (poco più del 23%) sono località balneari; dato molto simile per le località montane (159) e collinari (154), mentre le città d’arte sono 65: tra di loro ovviamente ci sono le capitali del turismo, che da sole sono in grado di muovere grandi numeri. Le località lacuali sono 86 e le destinazioni termali sono 31.

In cima alla classifica degli incassi generati dalla tassa di soggiorno c’è la Capitale: nel 2015 è atteso un introito di 123 milioni, pari a quasi il 29% del totale. Il dato complessivo ha mostrato un andamento in crescita, passando dai 162 milioni del 2012, ai 249 del 2013 e ai 337 dell’anno scorso, prima di arrivare ai 429 milioni previsti per quest’anno. Gli incrementi sono dovuti sia agli aumenti delle tariffe che ad una crescita del numero dei Comuni che applicano la tassa di soggiorno, che in tre anni sono passati da 332 a 735.

Le medie più alte per pernottamento sono a Milano e Roma

In media la tassa di soggiorno costa 1,63 euro per ogni pernottamento. A Milano la media più alta (3,44 euro), seguita da Roma (3,20), Firenze (2,59), Venezia (2,48) e Napoli (1,01). In alcuni Comuni la tassa di soggiorno è diventata una delle principali voci di entrata del bilancio: per fare un paio di esempi, il Comune di Cavallino Treporti il gettito legato a questa imposta è stato di 2.350.000 euro, corrispondente al 18,3% del totale delle entrate tributarie; discorso simile anche a Capri, dove la tassa di soggiorno rappresenta il 13,2% degli introiti.

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Sardo trapiantato in Umbria, bachelor in informatica, sono un web designer e articolista. Convinto oppositore della scrittura in stile SMS, adoro gli animali e la musica.

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