Verratti: ” Juve puoi farcela. Ritorno in Italia? Ancora è presto”

Pubblicato il 5 Mag 2015 - 12:26pm di Andrea Mollas

22 anni e personalità da veterano che gli ha fatto ricevere complimenti a destra e a manca, ma soprattutto paragoni a non finire con i grandi campioni di ieri e di oggi. Ma tutto ciò non da fastidio a Marco Verratti, che in un intervista al Corriere dello Sport ha dichiarato come tutto ciò lo stimola a fare sempre meglio: “ Fa sempre piacere ricevere questo tipo di complimenti, ti spinge a fare di più, senza però montarti la testa. Naturalmente la pressione aumenta e al minimo errore tutti sono pronti a evidenziarlo, ma per fortuna riesco a gestire il tutto molto bene e quando gioco penso solo al campo”.

Dalla piccola Pescara alla grande realtà Parigi, Verratti non è mai stato lasciato solo: “ Sono stato aiutato molto. A Pescara eravamo un bellissimo gruppo che si vedeva anche al di fuori del rettangolo di gioco e una volta arrivato al Psg avevo paura di rimanere isolato. Il fatto che negli spogliatoi si parlasse anche l’ italiano è stato di grande aiuto e i vari Ibraimovich, Lavezzi e Pastore mi sono stati vicino”.

Una squadra di stelle che, se in campionato domina, in Europa ancora non riesce a decollare: “ Non è facile costruire una squadra con tutti i nuovi arrivi. Pian piano potremo dire la nostra anche in Europa. Davanti a noi ci sono squadre che già hanno affrontato questo percorso, ma in questi tre anni siamo cresciuti molto”.

Un ritorno in Italia? Ancora no: “ Sto benissimo in Francia. Pochi giovani in Italia? Non c’è fiducia. Qui in Francia ci sono molti giovani titolari in prima squadra che anche se sbagliano vengono lasciati in pace. Mentre da noi sono messi subito alla gogna. Ma forse a volte la colpa è anche dei giovani che si sentono già arrivati”.

Infine un pronostico per quanto riguarda la semifinale tra Juventus e Real Madrid in programma allo J Stadium: “ Per la Juve è molto difficile, ma arrivati a questo punto ormai non hanno più nulla da perdere. Se giocano con la mente sgombra dalle pressioni possono dire la loro. Spero che i bianconeri ce la facciano, anche per i miei compagni che stanno lì”.

Info sull'Autore

Nato a Roma, 23 anni, laureando in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'università "La Sapienza" di Roma. Aspirante giornalista, grande passione verso lo sport e la scrittura, sempre alla ricerca di novità da raccontare. Collaboro con la testata giornalistica Corretta Informazione.it.

Lascia Una Risposta