Angelina Jolie si fa togliere le ovaie

Pubblicato il 25 Mar 2015 - 8:31am di Elisabetta Zazza

A due anni da una doppia mastectomia preventiva – grazie alla quale ridusse il rischio di sviluppare un tumore al seno dall’87% al 5% – apprendiamo dalle colonne del «New York Times» che Aneglina Jolie, attrice, produttrice cinematografica e regista statunitense, si è sottoposta a un’ovariectomia preventiva, intervento che comprende la rimozione di ovaie e tube di Falloppio.

Angelina Jolie Voight, che il prossimo 4 giugno compirà quarant’anni, ha preso questa decisione per prevenire ogni rischio di cancro alle ovaie. Sua madre per dieci anni ha combattuto il cancro, ed è morta a 56 anni. Anche la nonna materna e la zia sono morte di tumore. L’attrice ha un gene difettoso (il BRCA1) che la portava ad avere l’87% di possibilità di sviluppare un cancro al seno e il 50% di sviluppare un cancro alle ovaie.

Nella sua lunga lettera, un racconto intimo e sincero, pubblicata la scorsa settimana sul «New York Times», spiega esattamente le motivazioni che l’hanno spinta a compiere questa scelta e tutto il percorso che l’ha portata ad attuarla.

Due settimane fa – racconta Angelina Jolie – durante i test annuali a cui si sottopone rigorosamente a causa della sua storia familiare, le analisi avevano rivelato una serie di marker infiammatori elevati, che nel loro insieme potevano essere un segno di cancro precoce. Dopo un’ulteriore ecografia e una pet non era emerso nulla di preoccupante: se si trattava di cancro era, dunque, ancora allo stadio iniziale.

La Jolie non ha esitato un istante quando ha saputo che la rimozione di tube e ovaie era ancora possibile, e ha tempestivamente scelto di farla. Ora sa che i suoi sei figli (tre biologici e tre adottati) non dovranno mai dire che la loro mamma è morta di cancro ovarico. “Vedrò i miei figli crescere e conoscerò i miei nipoti”, così si è espressa nella sua lettera, ed è questa una delle motivazioni principali della sua scelta coraggiosa.

Angelina Jolie, che in passato ha perso sua madre, sua nonna e sua zia, ce l’ha messa tutta affichè la storia non si replicasse su di lei. Non lo ha fatto solo per sè stessa e per i suoi figli, ma perchè tutte le donne a rischio sapessero. Ci sono anche altre possibilità per ovviare a un rischio di tumore, come la pillola o medicine alternative accompagnate da frequenti controlli.

È necessario prima capire, studiare bene tutte le opzioni possibili e scegliere quella migliore, anche qualora fosse la più drastica. Non è facile prendere queste decisioni, ma è possibile prendere il controllo, perchè – conclude la Jolie – “la conoscenza è potere”.

 

Info sull'Autore

Elisabetta Zazza è una testarda ragazza abruzzese, che dopo la maturità ha deciso di lasciare il paesino per studiare nella grande capitale. Dopo una laurea triennale in Lettere e Fiolosofia alla Sapienza, ha iniziato a collaborare per le testate “Prima Stampa” (cartaceo), “ConfineLive.it” e “Corretta Informazione.it”. Intanto, mentre scrive e lavora, sta terminando la specialistica in “Editoria e Scrittura”. Diventare giornalista è il sogno di chi è curioso di sapere, desidera capire e sente il dovere di raccontare.

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