Offerte Wind, da oggi rinnovo ogni 4 settimane anziché un mese: novità e polemiche AGCOM

Pubblicato il 8 Ott 2015 - 10:07am di Daniele Celli

Le offerte Wind avranno un rinnovo, a partire da oggi, ogni 28 giorni (quattro settimane) e non più i trenta giorni classici delle promozioni da un mese. Una novità che ha suscitato le polemiche di AGCOM e degli abbonati ai pacchetti dell’operatore di telefonia, che nonostante il polverone alzato già nel mese di agosto ha comunque optato per un adeguamento su tutte le SIM dei suoi clienti, dopo aver già adottato la formula per una parte di offerte.

Rinnovo offerte Wind ogni 28 giorni, la novità

Guardare una pubblicità dove ci viene detto “con soli 9 euro al mese internet, chiamate e sms…” (puro esempio) da oggi non sarà più la stessa cosa, almeno per chi usufruirà di un’offerta Wind. Questo perché la durata di “un mese non sarà più un mese esatto. O meglio, non lo è mai stato perché fino a ieri per il rinnovo veniva calcolata la durata standard di 30 giorni (fattore più che legittimo, visto che un mese dura in media proprio trenta giorni) ma da oggi tutto cambia, perché un mese durerà solo 28 giorni su tutte le offerte Wind: quattro settimane esatte.

Quanto spenderemo in più a causa di questa nuova mossa adottata da Wind? Facendo un calcolo dove prendiamo in considerazione, per comodità, un’offerta da 10 euro al mese, calcoliamo che sui 365 giorni di un anno avremmo dovuto attivarla 12,17 volte l’anno considerando rinnovi ogni trenta giorni: il costo medio sarebbe stato, dunque di 121,70 euro l’anno. Con le novità introdotte oggi dall’operatore, che ricordiamo aver preso la decisione di adottare su tutti i pacchetti attivati in passato una formula di rinnovo già applicata nei mesi scorsi su alcune offerte, i rinnovi ogni 28 giorni comportano 13,04 sottoscrizioni, che equivalgono ad una spesa media annua di 130,40 euro. In percentuale, si tratta di un aumento di prezzo del 7,15%.

Polemiche AGCOM sulle offerte da 4 settimane anziché un mese

All’inizio di agosto erano già arrivate le polemiche da parte di AGCOM, che dopo aver appreso le novità in programma per le offerte Wind ha immediatamente alzato la voce a nome dei consumatori, che però a quanto pare non hanno ottenuto i risultati sperati. AGCOM si era riferita anche a Vodafone e Tim, che proprio come Wind hanno deciso in estate di applicare la durata di 28 giorni ai loro piani tariffari.

Ovviamente, è bene specificare che questa variazione all’offerta è stata adottata in assoluta legalità da parte di Wind, che nell’SMS inviato nei giorni scorsi ai clienti coinvolti nel cambiamento ha dato l’opportunità di effettuare una rescissione immediata del contratto senza alcuna spesa, a parte la lettera firmata da inviare all’operatore tramite raccomandata entro 30 giorni dalla ricezione del messaggio.

Info sull'Autore

Editore online, giornalista, esperto di Web Marketing, Affiliate Marketing e SEO. Proprietario e direttore responsabile di Corretta Informazione e diversi altri siti internet di news generiche e guide di economia. Scopre questo particolare lato del web nel 2010 come articolista, ottenendo nel 2013 l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti (albo pubblicisti). Laureato in Statistica Gestionale presso l'Università La Sapienza di Roma. Contatti: redazionewrt@gmail.com

3 Commenti finora. Sentitevi liberi di unirsi a questa conversazione.

  1. tex 24 ottobre 2015 at 16:58 - Reply

    si ma la rescissione senza alcuna spesa mi fa ridere , a parte il costo della raccomandata e il tempo per farla , ma quando ho fatto la mia offerta ho pagato una quota per attivarla e si parlava di offerta senza scadenza,,, non mi dilungo che e meglio..

  2. Silvano 31 ottobre 2015 at 14:33 - Reply

    Quando ho sottoscritto la promozione, circa due anni fa, wind assicurava che sarebbe stata valida per cinque anni !

  3. ChiaraMente4 10 novembre 2015 at 11:21 - Reply

    Se smettessero di farsi una “finta”, inutile e ammorbante concorrenza su tutti i media che da oltre un ventennio ci ammorba con petulanza impressionante, forse i 4 operatori (Wind, Tim, Vodafone e Tre) troverebbero le risorse per non ricorrere a questi mezzucci infimi per far passare un aumento ingiustificato. Che, per la precisione, è di oltre l’8,5%.

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