Parlare di contraccezione d’emergenza non implica banalizzare il tema ma vuole semplicemente essere un modo di informare in modo preciso i giovani (e non solo) su quelle che sono le possibilità in caso di un rapporto non protetto, una pillola dimenticata o un preservativo rotto. Avere tutte le informazioni a disposizione prima di averne realmente bisogno aiuta a gestire l’ansia e l’agitazione tipiche di un imprevisto.
Emergenza contraccettiva: quando usufruirne
La contraccezione d’emergenza va pensata come una sostituzione della contraccezione regolare, come dice la parola stessa va assunta solo in caso di emergenza quindi dopo un rapporto non protetto o in caso di fallimento di un sistema di prevenzione già in uso.
I casi più eclatanti?
- Preservativo rotto;
- Pillola dimenticata o non assunta correttamente;
- Cerotto o anello rimosso o dislocato per più di 48 ore;
- Diaframma rimosso prima del tempo;
- Coito interrotto;
- Errore di calcolo del periodo fertile.
Cosa fare: le opzioni disponibili
In caso ci si trovi a dover gestire una situazione d’emergenza ci sono alcune soluzioni possibili da vagliare. Ecco le proposte da considerare.
Pillola del giorno dopo
Va assunta preferibilmente entro le 12 ore dal rapporto a rischio e comunque non oltre le 72 ore. Fornisce 3 giorni di possibile intervento con un meccanismo che inibisce o ritarda l’ovulazione e funziona se il rapporto è avvenuto nella fase pre-ovulatoria; in caso l’ovulazione fosse già in corso l’efficacia si riduce.
Si assume per via orale, con acqua, in qualsiasi momento del ciclo. Non serve la ricetta medica per le maggiorenni. Tra gli effetti indesiderati più comuni: nausea, stanchezza, mal di testa, tensione al seno, alterazioni del ciclo mestruale e a volte sanguinamento irregolare fino alle mestruazioni successive.
Pillola dei 5 giorni dopo
Se si è in ritardo rispetto alla prima opportunità si può utilizzare la pillola dei 5 giorni dopo che può essere assunta fino a 120 ore dopo il rapporto a rischio. Agisce bloccando o posticipando l’ovulazione attraverso l’inibizione del piccolo di LH. Può essere acquistata in farmacia o parafarmacia e non richiede la ricetta, neanche per le minorenni.
Gli effetti collaterali sono simili: nausea, vomito, cefalea, stanchezza, dolori al basso ventre, irregolarità del ciclo, alterazioni dell’umore. Non va usata in gravidanza o in caso di allergia nota ai componenti.
Attualmente l’uso è sempre più diffuso e i dati mostrano una vendita che supera le 650.000 confezioni annue. Il fatto di non avere più bisogno di recarsi in un pronto soccorso ginecologico o della ricetta ha reso molto più tempestivi gli interventi evitando un numero elevato di gravidanze indesiderate e possibili aborti o interventi decisamente più invasivi e costosi. Chiaramente questo non significa che non serva rivolgersi a medici specializzati per trovare un metodo contraccettivo idoneo, anzi è caldamente consigliato affidarsi a ginecologi e consultori per avere il supporto adatto.




