Videogioco e casualità: gli eventi casuali nel gaming

Pubblicato il 22 Feb 2024 - 1:40pm di Redazione

Giochi joypad

L’enorme sviluppo che negli ultimi anni ha visto protagonista il mondo del videogioco, diventato ormai uno dei più remunerativi settori dell’intrattenimento, ha determinato enormi trasformazioni. Il videogioco si è evoluto sotto tutti i punti di vista: fenomeno di costume, protagonista di eventi sportivi, strumento narrativo, oggetto di abbonamenti. Un protagonismo impensabile fino a pochi anni fa, quando l’idea stessa di videogioco era fondamentalmente legata al concetto di un semplice intrattenimento elettronico. Eppure, ci sono alcune costanti che hanno attraversato invariate tutte queste trasformazioni: elementi capaci di dire la loro in qualsiasi contesto videoludico, e ancora oggi utilizzati in maniera concettualmente immutata. Tra questi sicuramente un posto di rilievo spetta agli elementi casuali: da sempre presenti in un modo o nell’altro nel videogioco, ancora oggi assumono un ruolo importantissimo in diversi contesti videoludici.

Tendenzialmente, accostare videogioco e casualità fa immediatamente venire in mente il fenomeno delle loot boxes. Si tratta di casse premio che al loro interno contengono oggetti casuali, e che possono essere vinte casualmente durante il gioco o essere acquistate. Nonostante l’importanza che rivestono nei moderni sistemi di monetizzazione del videogioco, dove anzi sono spesso la principale fonte di introiti per gli sviluppatori, loot boxes e analoghi sistemi di premi casuali sono ben lontani dall’essere gli unici elementi di casualità nel videogaming. Ancora più di frequente, infatti, gli elementi di casualità in un videogioco sono affidati a eventi casuali.

A questi si ricorre, in molti casi, per generare l’impressione di un videogioco sempre nuovo e costantemente imprevedibile, dove in ogni momento può capitare una cosa differente. Non a caso, spesso eventi casuali sono al centro di videogiochi caratterizzati da mappe open world: proprio come nel quotidiano, quello che accade intorno al videogiocatore è indipendente da esso, e ogni angolo del mondo di gioco può essere caratterizzato da avvenimenti del tutto casuali. Naturalmente elementi di questo tipo possono comparire in ogni genere videoludico: ne sono un esempio i giochi a generazione procedurale, dove man mano che si va avanti il gioco attinge a un insieme di oggetti per creare scenari e ostacoli mai prevedibili. Sebbene programmata, infatti, anche quella di un titolo generato proceduralmente è pur sempre casualità: è impossibile avere due mappe, percorsi o elementi di gameplay perfettamente uguali, permettendo a un videogioco di non ripetersi mai identico in diverse partite. In altre parole, la generazione procedurale è basata su elementi già programmati ma proposti di volta in volta in maniera casuale: proprio questa casualità rappresenta l’elemento di imprevedibilità fondamentale in questi titoli.

Monopoly

In altri esempi, invece, gli eventi casuali sono una più generale applicazione di elementi di casualità insiti nell’idea stessa di gioco: d’altra parte, sono innumerevoli i giochi tradizionali nei quali la presenza di elementi casuali è parte integrante del gioco. Prendiamo per esempio il poker online: ogni carta pescata e ogni carta comune sono elementi casuali, che rendono ogni mano di gioco imprevedibile. Si tratta in questo caso più che altro di una conversione della casualità: gli operatori online specializzati, come PokerStars, non fanno altro che riproporre un gioco nel quale alla dominante strategia si affiancano importanti componenti di casualità. Eppure è significativo che un gioco con una tradizione così risalente viva proprio come videogioco l’apice del suo successo, anche grazie a importanti soluzioni tecnologiche come algoritmi RNG. Tra i tanti altri esempi a tema, basti pensare a un qualsiasi gioco che preveda l’utilizzo dei dadi, da Risiko a Monopoly: le loro versioni videoludiche ripropongono l’elemento della casualità legandolo a un algoritmo dedicato piuttosto che al lancio di un dado, ma il risultato sulle regole di gioco è del tutto invariato.

Rimanendo nell’ambito dei dadi, basti poi pensare a quei classici giochi di ruolo con carta e penna: ancora oggi amatissimi, sono caratterizzati dallo svolgimento di azioni il cui successo o insuccesso è decretato dal lancio di un dado apposito, di forma poliedrica piuttosto che semplicemente cubica. Gli analoghi videoludici, genericamente definiti RPG, mantengono molti degli elementi di casualità da sempre presenti grazie al lancio del dado. Molti videogiochi, per esempio, esprimono la possibilità di colpire un nemico in percentuali di successo, variabili a seconda di diversi elementi: per esempio, colpire un nemico a un arto potrebbe avere una percentuale di successo minore che tentare di colpirlo al torso. Specularmente, si può pensare alla presenza di statistiche legate al fatto che il proprio personaggio abbia una probabilità più o meno alta di schivare un attacco: in questo caso ogni attacco di ogni nemico verrà filtrato dalla probabilità di schivata del personaggio, che potenzialmente potrà non subire danni. Infine, eventi casuali possono essere legati al compimento di determinate azioni: per esempio, scegliere una mossa particolarmente potente ma con poche percentuali di successo, oppure usare una mossa che abbia una percentuale di avere un effetto aggiuntivo. Tutti questi elementi, immancabili in qualsiasi videogioco RPG, sono caratterizzati dall’imprevedibilità: eventi casuali che, ancora oggi, continuano a essere parte essenziale di innumerevoli videogiochi.

Info sull'Autore

Lascia Una Risposta