Prestiti per pensionati nel 2015, costi e modalità

Pubblicato il 11 Mar 2015 - 12:06am di Daniele Celli

Come richiedere prestiti per pensionati con cessione del quinto anche per chi riceve un assegno sociale con costi e modalità da portare avanti al fine di usufruire con successo del finanziamento che stiamo cercando. Nel 2015, con il mondo del web, sono ormai tante le vie percorribili, perciò anche se vi trovate in quelle categorie alle quali difficilmente viene accordato del microcredito (come i protestati, ad esempio), vi accorgerete che in un modo o nell’altro è sempre possibile trovare la soluzione più opportuna.

Quanto costa ottenere prestiti per pensionati nel 2015

Gli interessi sono il principale ostacolo da affrontare, perché rappresentano il costo effettivo che avrà il finanziamento durante l’arco di tempo in cui deve essere rimborsato dal pensionato richiedente. Ovviamente questo prezzo non è fisso e varierà innanzitutto da tre diversi fattori, ossia:

  • Quanti soldi sono stati richiesti: la cifra domandata all’istituto creditizio sarà un indicatore piuttosto importante per determinare l’importo delle rate, perché in caso di microcredito ai limiti massimi sarà impossibile evitare la dilatazione dalla durata di parecchi anni (fino a dieci), mentre in caso contrario anche soltanto 24 mesi potrebbero essere concordati (con l’ok dell’ente pensionistico e della banca creditizia) tra l’inizio e il termine dell’orizzonte;
  • La durata del prestito: Sebbene abbiamo appena parlato di quanto potrebbe durare il finanziamento, va anche chiarito come la lunghezza temporale dei prestiti per pensionati sia soggetta a cambiamenti anche (e soprattutto) in base all’importo percepito dal contribuente ogni mese, perché in caso di elevate cifre non si farà fatica a concordare del credito con cessione del quinto con elevati rimborsi;
  • L’istituto che concede credito al cliente: ovviamente, il tasso finale dipenderà anche dalla banca disponibile a concordare prestiti per pensionati con il cliente, perché in caso di offerte speciali (spesso compatibili soltanto con alcune caratteristiche, come la necessità di avere al massimo 75 anni) potrete risparmiare notevolmente sul preventivo.

Cessione del quinto sulla pensione, tranquillità assoluta

Dopo aver dato un’occhiata al modo in cui si determinano i costi dei prestiti per pensionati, passiamo al capitolo modalità, che traduciamo in cessione del quinto, perché si tratta del modo più utilizzato, nonché più semplice e rapido, per ottenere denaro subito e rimborsarlo in seguito senza affanni di alcun tipo. Questo nome è dovuto alla frazione di un quinto, corrispondente all’esatto 20% (oggi è molto diffuso anche il doppio quinto, con soglia innalzata al 40%), che rappresenta la quota massima di pensione che può essere riservata ogni mese all’attività di finanziamento. Ci vorrà sempre la firma dell’ente che versa la paga mensile, ma questa arriverà generalmente senza alcun problema, a meno che il contribuente non riceve l’assegno sociale o faccia parte dell’elenco dei protestati: in quei casi, si dovrà procedere con il prestito ipotecario sull’immobile, o in alternativa affidandosi ad un garante pronto a darci fiducia.

La tranquillità, nel caso dei prestiti per pensionati con cessione del quinto, raggiunge il picco massimo. Le rate verranno prelevate automaticamente dall’ente (generalmente ci si affida all’Inps) sulla vostra pensione, a partire dal mese successivo alla sottoscrizione del contratto e andando avanti fino all’istante della scadenza.

Info sull'Autore

Editore online, giornalista, esperto di Web Marketing, Affiliate Marketing e SEO. Proprietario e direttore responsabile di Corretta Informazione e diversi altri siti internet di news generiche e guide di economia. Scopre questo particolare lato del web nel 2010 come articolista, ottenendo nel 2013 l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti (albo pubblicisti). Laureato in Statistica Gestionale presso l'Università La Sapienza di Roma. Contatti: redazionewrt@gmail.com

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