Canone Rai 2016, elenco città con esenzione e modalità di rimborso in bolletta per chi non deve pagarlo: le novità

Pubblicato il 9 Mar 2016 - 1:15pm di Redazione

RaiIn alcune città d’Italia il canone Rai non dovrà essere onorato con le nuove modalità approvate dal Governo. Come ormai tutti sanno, da luglio 2016 il canone Rai dovrà essere pagato in bolletta, grazie all’accordo tra l’Enel (gestore della rete elettrica nazionale) ed il Governo. Tuttavia, la rivoluzionaria decisione ha scatenato non poche polemiche, causate da dubbi e perplessità; è giunto dunque il momento di ricapitolare le principali novità, tra cui la lista dei comuni italiani che non pagheranno il canone in bolletta.

Le città italiane esenti dal nuovo pagamento del canone Rai

Come anticipato, il canone Rai non arriverà in tutte le bollette della luce Enel, poiché vi sono in Italia diverse città ancora non agganciate alla rete elettrica nazionale. Da ciò si deduce che i cittadini di tali comuni dovranno continuare a pagare il canone come da tradizione, ovvero attraverso il bollettino postale. Le città in questione appartengono perlopiù alle isole minori e sono:

Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa,

Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromoli, Panarea, Vulcano, Salina,

Alicudi, Filicudi, Capraia e Ventotene.

L’importo del canone Rai non sarà più di 113,50 euro, ma di 100 euro, così come progettato nella Legge di Stabilità 2015. All’importo scritto in bolletta (inerente il consumo dell’energia elettrica) verranno dunque sommati 20 euro ogni due mesi. Come già scritto, la controversa tassa andrà pagata a partire da luglio e comporterà una stangata di non poco conto, poiché comprenderà anche i mesi dell’anno 2016 precedentemente non pagati, per un importo totale di 70 euro. Dal 2017 poi, il canone verrà spalmato su dieci rate da 10 euro l’una.

Come non pagare il canone Rai: info su esenzione e rimborso

Tuttavia, un modo per non pagare il canone Rai esiste ed è del tutto lecito. Difatti, i contribuenti in grado di dimostrare di non avere apparecchiature televisive in casa potranno presentare una dichiarazione esplicita (in altre parole un’autocertificazione) all’Agenzia delle Entrate, compilando un modulo da richiedere presso gli uffici competenti. Coloro i quali, invece, avessero già pagato il canone Rai per gli anni 2008, 2009 e 2010 possono richiedere il rimborso compilando il modello disponibile presso le strutture dell’Agenzia delle entrate; a quest’ultimo va poi affiancata una dichiarazione sostitutiva che attesti il possesso dei requisiti.

E’ giusto dire, però, che tutto ciò accade in un clima non del tutto chiaro ai cittadini, dubbiosi riguardo la natura della tassa in questione. A tal proposito, sono migliaia i ricorsi contro il pagamento forzato del Canone Rai in bolletta, così come dichiarato dall’avvocato di recente, il quale aggiunge che “siamo pronti ad una causa collettiva contro Viale Mazzini, con ottime possibilità di successo”.

bollettaNon ci resta dunque che attendere chiarimenti da parte del Governo, così come degli enti coinvolti, poiché se è vero che le tasse vanno pagate, è altresì giusto che la natura delle stesse appaia trasparente agli occhi dei cittadini.

 

 

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